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About Anime digitali
Un podcast scritto da Giovanni Tridente, realizzato da “Radio Vaticana – Vatican News” in collaborazione con la Pontificia Università della Santa Croce, e curato da Fabio Colagrande, Benedetta Capelli e Amedeo Lomonaco. - Podcast - Radio Vaticana - Vatican News
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- Radio Vaticana - Vatican News
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- it
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- 14 May 2024
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- 4 Jun 2024
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4 Jun 2024
Ep. 5 - L'IA tra scuola e algoretica
L’impiego dell’intelligenza artificiale in ambito scolastico e la cosiddetta “algoretica”: l’ultimo episodio di Anime digitali affronta questi due aspetti che possono avere un impatto importante sulla nostra vita. I robot, ricordava Papa Francesco all’udienza generale del 23 dicembre 2020, non possono fare tutto, ma sicuramente, sottolinea il prof. Giovanni Tridente, “l’intelligenza artificiale generativa può essere un’ottima alleata per gli studenti, perché consente un apprendimento personalizzato e un maggiore approfondimento delle tematiche di studio”. Alleata anche per gli insegnanti, soprattutto nella fase preparatoria dei propri corsi. Nicola Bruno, giornalista esperto di cultura digitale e direttore del progetto “Open the Box” per la cultura digitale a scuola, sottolinea che la sfida oggi è quella di integrare l'intelligenza artificiale generativa alla scuola e all'università, facendo attenzione agli errori in cui, ad esempio, Chat-GPT cade quando gli viene affidato un compito. Pertanto gli strumenti a disposizione vanno usati in modo critico, consapevole e costruttivo. “Non considerarli quindi solo uno mezzo per semplificarsi il lavoro, - afferma Nicola Bruno - ma come un momento di crescita educativa”. La sfida per il settore scolastico è “provare a ideare e a progettare attività educative che non possono essere copiate e incollate, che non possono essere semplicemente generate”. “Algoretica” per il professor Tridente è “una parola macedonia” che mette insieme algoritmo (che in campo informatico e la procedura matematica per la risoluzione di un problema) ed etica (quel complesso di norme morali e di comportamento pubblico orientate al bene). Un termine usato anche nel 2020 dalla Pontificia Accademia per la Vita durante un Workshop dedicato al “buon algoritmo”, e a margine del quale fu poi firmata la Rome Call for Ai Ethics, il documento che è servito come proposta unitaria per veicolare l’idea di promuovere un’etica delle macchine. “Quale etica per l'intelligenza artificiale?”: è la domanda da cui scaturisce la riflessione di don Luca Peyron, fondatore e coordinatore del Servizio per l'Apostolato Digitale dell'arcidiocesi di Torino, che invita a ribaltare il punto di vista, non partendo dai pericoli e dai danni che l’AI potrebbe fare, ma concentrandosi sul bene che ne deriva e “sullo scopo umano ultimo” della tecnologia. “Su questa base implementare, inserire sistemi di intelligenza artificiale. Una teleologia – sottolinea - pienamente umana, una tecnologia che concorra ad umanizzarci. Perché la vocazione di noi cattolici più è umana, più è divina”.

28 May 2024
Ep. 4 – IA: riflessioni etiche e regolamentazione
"Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale si mantenga al servizio dell’uomo", afferma Papa Francesco l'8 gennaio 2024 incontrando il Corpo Diplomatico accreditato presso la Santa Sede. Prende spunto da questo auspicio il quarto episodio di questo podcast dedicato alle riflessioni etiche sull'intelligenza artificiale e alla necessità di regolamentarla. "Ci troviamo di fronte a degli artefatti che hanno ed avranno un forte impatto sulla società e sui diritti umani", spiega innanzitutto il prof. Giovanni Tridente. "Sia per le innumerevoli situazioni in cui possono essere impiegati, vuoi perché non sono esenti da rischi latenti o espliciti". Paola Severino, già ministro della Giustizia per il Governo italiano, docente emerito di Diritto penale presso l’Università Luiss Guido Carli, cita in proposito un esempio concreto. "Nel legame tra intelligenza umana e intelligenza dell'intelligenza artificiale si possano generare delle situazioni che vanno rigorosamente governate attraverso i canoni dell'etica". "Se lasciamo all'intelligenza artificiale il totale governo del suo sviluppo - spiega la Severino - io credo che possiamo arrivare alla creazione di mostruosità come quella di un cervello universale che metta in connessione i cervelli umani e li faccia ragionare secondo un canone che non è più quello umano". Giovanni Tridente ricorda poi quali sono i principi generali emersi finora dalle riflessioni etiche sulle varie applicazioni dell'intelligenza artificiale. "Garantire l’autonomia dell’uomo rispetto alle macchine", una "responsabilità condivisa", che riguardi sia gli sviluppatori che gli utenti. La "prevenzione di eventuali malfunzionamenti o usi malevoli", la "sostenibilità", che riduca l’impatto ambientale di queste tecnologie, e poi "accessibilità, equità e trasparenza". "Dietro a questi potenti sistemi di intelligenza artificiale ci sono grandi multinazionali", ricorda Luca Sambucci, esperto di sicurezza dell'intelligenza artificiale e direttore del sito di informazione Notizie.ai. "Se non governassimo l'intelligenza artificiale lasceremmo gli esseri umani in balia di forze che non hanno a cuore il nostro bene, ma solo il valore delle loro azioni". "Il rovescio della medaglia, purtroppo, - conclude Sambucci - è che attualmente la regolamentazione è lenta, miope, farraginosa, a volte sbagliata".

21 May 2024
Ep. 3 – L'IA trasforma la medicina e l'accessibilità
"Possiamo immaginare quanto benefica questa potenza potrebbe risultare se utilizzata (...) nella logica della cura". Si apre con questa riflessione di Papa Francesco il terzo episodio del nostro podcast dedicato all'impatto dell'intelligenza artificiale sulla nostra vita. Si parla infatti delle applicazioni in campo medico e Giovanni Tridente spiega subito come questa integrazione porti a migliorare "sia la condizione dei pazienti che il lavoro degli operatori sanitari, trasformando di fatto il presente e il futuro della medicina". Secondo Eugenio Santoro, direttore dell’Unità di Ricerca in sanità digitale e terapie digitali dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri di Milano, l'intelligenza artificiale non sostituirà ovviamente la figura del medico, ma "la letteratura scientifica evidenzia la validità di questi strumenti in almeno tre ambiti". Il primo è quello della diagnostica: "Sono in grado di formulare diagnosi, per esempio di tumore o di malattie cardiovascolari". Il secondo è quello della predizione della prognosi: "I sistemi di intelligenza artificiale oggi sono in grado di predire la probabilità che uno scompenso cardiaco o un dato tumore avvenga nel medio periodo sui pazienti che hanno una certa predisposizione". Il terzo è quello dei sistemi di supporto alle decisioni: "Gli strumenti di intelligenza artificiale personalizzano il trattamento farmacologico per un dato paziente". L'intelligenza artificiale ha un impatto importante anche sul tema dell'accessibilità. "Stanno nascendo bellissime soluzioni che supportano le persone con disabilità", spiega Roberto Scano, esperto internazionale di accessibilità ICT e presidente dell'Associazione dei professionisti web IWA Italy. Si tratta di un ambito in cui c'è molto da fare se pensiamo che "in Italia nelle pubbliche amministrazioni abbiamo soltanto un 2-3% di siti che si possono dichiarare conformi alle regole di accessibilità". "Ma utilizzare questi strumenti può portare dei rischi - racconta Scano - perché non avendo una certezza delle modalità di interpretazione della macchina, è chiaro che eventuali azioni che vanno in sostituzione a quelle dell'uomo possono causare problematiche non da poco". Essenziale - come precisa a questo proposito Giovanni Tridente - è la collaborazione con le comunità di persone con disabilità. "Sistemi veramente accessibili sono quelli che offrono soluzioni efficaci e appropriate, quindi un servizio concreto e adatto a chi ne ha realmente bisogno".

14 May 2024
Ep. 2 – L'impatto dell'IA sulla produzione industriale e l'informazione
L'Intelligenza artificiale può essere utilizzata per migliorare l'efficienza nella produzione industriale? Parte da questa domanda il secondo episodio di “Anime digitali” che - dopo il primo episodio introduttivo - entra nel vivo dell'argomento: come le macchine pensanti stanno modificando la nostra vita? "L’IA è già un valido alleato dell'industria - spiega il prof. Tridente - è utilizzata nell’automazione di compiti ripetitivi come le catene di montaggio, la gestione degli imballaggi, la spedizione, e serve per ottimizzare le risorse e abbattere i costi". Ma il suo sviluppo farà diminuire i posti di lavoro? "Probabilmente ne sostituirà alcuni, e ne inventerà altri", continua Tridente. L'esperto di turno, Stefano da Empoli, Presidente dell’I-Com, Istituto per la Competitività, ricorda come attualmente solo l'8 % delle imprese europee adotta almeno una tecnologia di intelligenza artificiale. Ma mette in luce soprattutto il potenziale in termini di collaborazione tra persone e macchine, esortando però ad investire nella formazione, rivedendo “profondamente il sistema dell'istruzione”, riorganizzandolo e rendendolo più efficente. Secondo argomento è l’impiego dell’IA nella professione giornalistica, un utilizzo che potrebbe ridisegnare competenze e confini ma che, come ha spiegato il Papa nel gennaio 2022, in un discorso al Consorzio internazionale di Media cattolici “Catholic fact checking”, deve contribuire “a promuovere una società informata, giusta, sana e sostenibile”. Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, spiega che già nel 2026 il 90% degli articoli online saranno generati dall'Intelligenza artificiale. "È la fine del mestiere? No, anzi, potrebbe essere il ritorno a un bel mestiere, perché l’impiego di questo strumento potrebbe sollevare il giornalista da una serie di incombenze come la presentazione dei contenuti sui social in un formato adatto". "Ma nessun reportage, né inchiesta potrebbe essere ideata ed eseguita da un'intelligenza artificiale da sola, visto che le macchine generano contenuti solo da qualcosa di già noto".

14 May 2024
Ep. 1 - Per cominciare, FAQ: otto domande sull'IA.
"Chi sono io e quando sono nata?": sono le prime domande che, in questo episodio d'esordio, la stessa Intelligenza artificiale rivolge al prof. Giovanni Tridente per stabilire subito i termini della questione. Un botta e risposta, condotto da Fabio Colagrande, per capire se l'IA è davvero intelligente, quando la utilizziamo già oggi, se è possibile regolamentarla e quale può essere il ruolo della Chiesa in questo contesto. “Perché riflettere sull’intelligenza artificiale è oggi così urgente?” chiede l’IA: “Perché - spiega Tridente - queste tecnologie si stanno evolvendo ad un ritmo avanzato ed è difficile tenere il passo se non si comincia da subito a comprenderne il funzionamento, le implicazioni, i vantaggi e le sfide. Una partecipazione informata consente di incidere sugli Stati, chiedendo regolamentazioni adatte". Lo spunto di riflessione sono le parole di Papa Francesco all’incontro “Rome call” del 10 gennaio 2023: "Si tratta di vigilare e di operare affinché non attecchisca l’uso discriminatorio di questi strumenti a spese dei più fragili e degli esclusi."
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