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About Bibliotp - Rete Biblioteche Trapani
BiblioTP | Rete delle biblioteche della provincia di Trapani Polo SBN (Servizio bibliotecario nazionale) Trapani Servizio bibliotecario regionale (SBR) della Sicilia - Provincia di Trapani
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- 17 Sept 2020
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- 24 Oct 2024
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24 Oct 2024
OPEN FARDELLIANA 10. SALA TORRE ARSA – Archivio del Senato di Trapani
La biblioteca Fardelliana custodisce un ricco patrimonio di memorie: l’Archivio del Senato di Trapani, ossia l’archivio storico dell’amministrazione cittadina dal XVI secolo sino al 1818. La giunta comunale di Trapani, con delibera del 20 marzo 1917, ne stabilì il deposito qui in Fardelliana “perché vi fosse custodito e tenuto a disposizione degli studiosi” e da allora questo patrimonio documentario costituisce una fonte insostituibile per gli studi sulla storia della città. Il fondo presenta una sostanziale continuità degli atti, in quanto le strutture amministrative locali rimasero inalterate in Sicilia dal tempo dei sovrani normanno-svevi fino alla riforma amministrativa borbonica del 1816-1817. Le città isolane erano distinte in città demaniali, terrae e casali. Le prime erano le realtà più importanti dal punto di vista economico e demografico, le seconde si distinguevano dai casali perché avevano il castello e la piazza o loggia, dove si riuniva il consiglio generale del Comune e si svolgevano i piccoli negozi. Nel 1589 alla Universitas di Trapani, fino ad allora definita terra, fu concesso il privilegio di chiamarsi Civitas. Le carte conservate raccontano la storia dell’evoluzione dei rapporti tra la città e la monarchia, attraverso le varie dominazioni succedutesi nell’isola. Consuetudini e privilegi concessi dai sovrani, corrispondenza, atti, memoriali, carte notarili, mandati, insieme con tantissime curiosità, come una numerazione delle case di Trapani, risalente al 1748, che costituisce una vera propria radiografia del tessuto urbano della città alla metà del XVIII secolo, con l’indicazione toponomastica dei quartieri, delle cosiddette “isole”, e con i nomi dei proprietari degli immobili. I documenti ci parlano delle corporazioni artigiane, della marina grande dei naviganti e di quella piccola, dei pescatori, dei prezzi dei prodotti alimentari nelle varie epoche, di episodi minori della cronaca e della politica. Dalle antiche carte riaffiora il ritratto di una Trapani operosa, con il suo vivace porto pieno di imbarcazioni di ogni tipo, punto di convergenza delle rotte mercantili dalla Spagna al Nordafrica, incrocio di storie e di culture al centro del Mediterraneo, importante punto di scambio delle ricchezze tradizionali della città, il sale, il tonno, il corallo. OPEN FARDELLIANA (https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do?sysb=fardelliana) BIBLIOTP (https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do)

24 Oct 2024
OPEN FARDELLIANA 9. SALA TORRE ARSA – STATUA ANTONIO SCONTRINO – Descrizione Fondo Musicale e carteggio
La Fardelliana possiede un fondo musicale costituito da circa 200 records di musica manoscritta e a stampa del periodo compreso tra Ottocento e Novecento, che racconta la storia della musica italiana e internazionale e offre un quadro esauriente della tradizione musicale della nostra città, con i suoi compositori, musicisti e quanti, pur non essendo trapanesi, hanno avuto contatti con la cultura locale. Uno dei musicisti e compositori più importanti di Trapani fu Antonio Scontrino cui è intitolato il Conservatorio cittadino. Siamo nel maggio del 1919 quando il maestro Scontrino, con testamento olografo (conservato nell’archivio della biblioteca), lascia buona parte della sua produzione musicale alla città che gli ha dato i natali e per cui nutre un profondo affetto. Il fondo musicale Scontrino costituisce la parte più cospicua del patrimonio musicale della Fardellliana. Conosciamo meglio questo illustre musicista, raffigurato nel mezzobusto in gesso bronzato che lo scultore trapanese Giuseppe Cafiero, nel 1933, volle destinare alla Fardelliana per ricordarne degnamente il nome e la figura. Antonio Scontrino nacque a Trapani nel 1850, virtuoso del contrabbasso, fu autore di importanti musiche per il suo strumento e si affermò come compositore anche a livello europeo. Iniziò a suonare in tenera età, su impulso del padre, Studiò composizione al conservatorio di Palermo e perfezionò poi la sua formazione alla scuola reale di Monaco. Insegnò contrappunto e composizione prima a Palermo e successivamente all’istituto musicale della città di Firenze, dove – poco prima della morte – ricevette l’incarico di direttore. La sua fantasia compositiva diede vita a bizzarrie, ghiribizzi, melodie, canti, romanze ma anche opere liriche più impegnative. Tra quest’ultime: Matelda, melodramma in 4 atti e la Cortigiana che debuttò al Dal Verme di Milano nel 1896 con un indiscusso successo sia di pubblico che di critica. Tra i suoi lavori di maggiore successo ci sono anche 5 quartetti per archi. Grazie al Quartetto n. 1, eseguito per la prima volta a Firenze dal rinomato “Quartetto Fiorentino”, si fece ascoltare anche da Gabriele D’Annunzio che decise di commissionargli le musiche di scena per la “Francesca da Rimini” interpretata dalla grande Eleonora Duse. Ispirato dal mare di Trapani, Scontrino compose la Sinfonia Marinaresca nella quale riesce a descrivere, con la magia delle note, la calma del mare, la sua profondità sconfinata, il suo misterioso gorgoglio, il dolce lambire delle onde, le brezze fresche che arrivano da regioni ignote. Per la città di Trapani compose anche una Marcia Trionfale, in occasione dell’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II. A testimonianza del credito a livello internazionale di cui godeva il musicista trapanese, nel 1914 Richard Strauss diresse al Königliches Opernhaus di Berlino la sua Sinfonia Romantica. Il Fondo Scontrino conserva documenti, appunti, locandine, articoli di critica su stampa nazionale ed estera e una raccolta di lettere di grande interesse, sia per le notizie biografico-critiche che per gli autografi di eccezione di illustri personaggi dell’arte, della letteratura, della scienza e della politica come: Verdi, Strauss, D’Annunzio, Pirandello, Verga, Capuana, Nunzio Nasi, Eleonora Duse. OPEN FARDELLIANA (https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do?sysb=fardelliana) BIBLIOTP (https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do)

24 Oct 2024
OPEN FARDELLIANA 8. TORRE ARSA - Samuel Butler e genesi del manoscritto
Tra le opere custodite in Fardelliana c’è un manoscritto che contiene una teoria affascinante sull’origine dell’Odissea e sull’identità del suo autore. Si tratta del manoscritto originale de ”L’autrice dell’Odissea” (The Authoress of Odyssey), redatto nel XIX secolo dallo scrittore inglese Samuel Butler. Il manoscritto autografo si compone di due volumi e il testo è corredato da foto scattate dallo stesso autore. Chi era Butler e come mai la sua opera è custodita nella nostra biblioteca? Samuel Butler, figlio di un pastore anglicano, nasce nel 1835 in un piccolissimo villaggio dell’Inghilterra centrale. Cresciuto nel clima culturale della Londra vittoriana, di cui non condivide le regole e il perbenismo apparente, destinato anch’egli ad una carriera ecclesiastica, si ribella e si allontana dalla famiglia per seguire le sue passioni. Butler è un uomo piuttosto eccentrico e controcorrente. Innamorato della cultura greca e del mondo antico segue le orme del suo eroe preferito, Odisseo, e nel 1892 lo ritroviamo a Trapani, che elegge a sua seconda patria, dove sviluppa la sua teoria sulla genesi dell’Odissea. Lo scrittore inglese, studiando il testo greco originale dell’Odissea, si rende conto che nelle sue parole si nascondono alcuni indizi riguardo la possibile identità dell’autore. In particolare si convince che lo sguardo che animava il poema fosse uno sguardo femminile e non uno sguardo maschile. La sensibilità, la preminenza dei sentimenti sulle azioni, le diverse figure femminili – tutte importanti e protagoniste – che accompagnano Odisseo nel suo viaggio portano il nostro autore a una conclusione sconvolgente: Omero era una donna! Questa teoria era inaccettabile per i suoi contemporanei. Come era possibile che una donna di quell’epoca avesse sviluppato una simile abilità narrativa? Proprio Trapani è la chiave delle argomentazioni di Butler. Secondo Butler, chi scrive qualcosa e fa una descrizione topografica, in genere tende ad ispirarsi a dei luoghi reali a lui ben noti. Butler è convinto che le descrizioni omeriche di Itaca (patria di Ulisse) e dei suoi dintorni non corrispondano alle isole Ioniche, come sostiene la maggior parte delle teorie dell’epoca, e si mette alla ricerca di una corrispondenza più precisa tra le descrizioni di Omero e la topografia reale. Guidato anche dall’idea che l’episodio della nave feace tramutata da Poseidone in pietra avesse il suo fondamento nell’esistenza reale di uno scoglio di forma allungata presente all’imboccatura di un porto. Giunto a Trapani trova la conferma che sperava: a Trapani sorgeva Scheria, la penisola falcata proiettata sul mare, situata tra due porti, con l’alta montagna vicina e con uno scoglio affiorante sul mare somigliante al profilo di un’imbarcazione (la nave feace tramutata in pietra da Poseidone, colpevole di aver riportato a casa Ulisse). Butler identifica inoltre Marettimo con Itaca, Pantelleria con Ogigia (l’isola di Calipso), Ustica con l’isola di Eolo e localizza nel Monte Erice la sede dei Ciclopi. Scheria, la patria dei leggendari feaci governati dai sovrani Alcinoo e Arete, è l’ultima tappa del lungo viaggio di Ulisse prima del ritorno definitivo ad Itaca. Qui Nausicaa, la figlia del re, trova il naufrago Ulisse e affascinata dal racconto delle sue incredibili avventure, si innamora perdutamente di lui. Secondo Butler se Omero si dilunga così tanto nel descrivere la favolosa corte di Alcinoo significa che Scheria gli è molto familiare. Questo lo conduce ad una ipotesi intrigante: Omero si cela sotto le spoglie della bellissima principessa Nausicaa. Nel 1903, dopo la morte di Butler, il suo amico e collaboratore Henry Festing Jones venne a Trapani e consegnò nelle mani del sindaco della città il manoscritto originale di “The Authoress of Odyssey”, dando compimento all’ultimo desiderio di Butler e cioè che la sua opera fosse per sempre conservata proprio a Trapani, luogo della sua genesi. Alla Biblioteca Fardelliana venne affidato il compito di accogliere, custodire e tramandare alle generazioni future la sua opera. E se Omero fosse davvero una giovane poetessa trapanese? A noi piace crederlo e a voi? OPEN FARDELLIANA (https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do?sysb=fardelliana) BIBLIOTP (https://bibliotp.regione.sicilia.it/opac/.do)
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