

Gamestation Italia Podcast
Samuel Bertaggia
2.3from 3 ratings
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- 2021
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About Gamestation Italia Podcast
Esplora il Mistero della Cultura Pop e del Paranormale! Dove ogni Racconto è un Nuovo Giorno su Gamestation Podcast!
- Publisher
- Samuel Bertaggia
- Category
- leisure
- Language
- it
- Explicit
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- First episode
- 8 Aug 2021
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- 5 May 2024
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16 episodes in the feed.

5 May 2024
Le marmotte extraterrestri
Ci troviamo nelle pittoresche valli del Piemonte, in una notte d'agosto del 1576, dove il cielo si illuminò di una straordinaria luce. Quella notte, un oggetto misterioso precipitò tra gli alberi della Val Varaita, scatenando una serie di eventi che ancora oggi affascinano e suscitano domande senza risposta. Benvenuti a Bellino, un piccolo villaggio montano dove le marmotte, solitamente tranquille e pacifiche, divennero le protagoniste di una vicenda incredibile e misteriosa. Testimoni oculari riportarono strani comportamenti da parte di questi adorabili roditori, che sembravano dotati di una straordinaria intelligenza e persino capaci di volare. Ma cosa avvenne davvero quella notte? Fu l'arrivo di un meteorite o forse qualcosa di più? Esploreremo insieme le testimonianze e le teorie che circondano questo enigma, dallo zampino del diavolo alla possibilità di intervento extraterrestre. Preparatevi a immergervi in una storia che sfida la nostra comprensione della realtà, una storia che continua a vivere attraverso i secoli nella memoria collettiva di questa comunità montana. Benvenuti a "Mistero a Bellino: Le Strane Avventure delle Marmotte Volanti". --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

6 Apr 2024
Il Palazzo dei conti di Lemos del '700
Benvenuti a Puno, una tranquilla cittadina sulle rive del maestoso lago Titicaca, in Perù. Tuttavia, di fronte alla pittoresca Plaza de Armas e accanto alla sontuosa cattedrale, sorge un edificio dalle rovine oscure e inquietanti. Questo è ciò che resta della residenza del Conte de Lemos, un tempo potente viceré del Perù. Ma dietro l'apparente bellezza delle sue mura si cela un'oscurità sinistra. Nel 1657, il Conte de Lemos perpetrò un atto di crudeltà inaudita nei confronti dei cercatori di oro che avevano scoperto una preziosa vena nella miniera di Layakokota. Questo gesto di violenza lasciò un'impronta indelebile su quel luogo, e oggi si dice che il fantasma del conte aleggi tra le rovine, emanando una presenza maligna che terrorizza chiunque osi avvicinarsi. Nel nostro podcast, esploreremo le leggende e i racconti che circondano il palazzo del conte, dalle urla di collera che si odono nell'oscurità alle misteriose luci che danzano tra le stanze vuote. Scopriremo le storie di coloro che hanno osato abitare in questo luogo infestato, e i tragici eventi che li hanno colpiti. Un viaggio nel passato oscuro di Puno, dove il terrore e la sventura sembrano essere le uniche costanti. Benvenuti a "Le Ombre del Palazzo del Conte". --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

15 Nov 2023
Dea Spietata
Nell'episodio di questa settimana, immergetevi nell'oscura narrativa di Gian, ispirata allo stile di H.P. Lovecraft. Attraverso il suo racconto, verrete trasportati in un mondo in cui le ombre celano orrori insondabili e antichi segreti emergono dalla penombra. Preparatevi a un'esperienza narrativa che sfida la mente e esplora le profondità del terrore lovecraftiano. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

12 Sept 2023
Maria la sanguinaria
Bloody Mary, leggenda urbana americana, si dice fosse una ragazza sepolta viva. La si evoca ripetendo "Bloody Mary" 3 volte davanti a uno specchio con una candela. Può predire il futuro o infliggere maledizioni. Scoprite il nostro mondo su diverse piattaforme! Non importa dove vi trovate, siamo sempre a vostra disposizione per offrirvi contenuti di eccellenza. https://linktr.ee/HedenVegas --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

31 Aug 2023
La foto maledetta di Cork
Scoprite il nostro mondo su diverse piattaforme! Non importa dove vi trovate, siamo sempre a vostra disposizione per offrirvi contenuti di eccellenza. https://linktr.ee/HedenVegas --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

24 Dec 2022
Krampus
KRAMPUS (KNECHT RUPRECHT)Il Krampus è un demone spettrale e minaccioso della tradizione pagana austriaca e tedesca.Questi diavoli dalle fattezze mezzo uomo e mezza bestia si presentano coperti da una spessa e sporca pelliccia, rumorosi campanacci legati dietro alla cinta, lunghi forconi appuntiti e l’immancabile frustino pronto per essere usato sulle gambe di qualche povero malcapitato. Le loro orribili maschere, da cui spuntano delle aguzze e lunghe corna da caprone, riescono a far paura non solo ai bambini ma spesso anche ai più grandi. Secondo la tradizione durante la notte del Krampus, che si celebra durante il periodo dell’avvento e cioè nella notte tra il 5 e il 6 dicembre chiamata “Nikolausabend”, vigilia di San Nicola, il Krampus e lo stesso San Nicola vanno in giro insieme, uno per premiare, l’altro per punire. Una sorta di yin e yang, male e bene, a braccetto. Mentre San Nicola di Bari è una figura benevola dalla lunga barba bianca, che porta doni ai bambini dopo aver verificato se si sono comportati bene durante l’anno, il Krampus (una specie di Uomo Nero italiano, dal nome originale tedesco “Knecht Ruprecht” e cioè Ruprecht il servo) rappresenta l’opposto e rimprovera e punisce durante le sfilate i bambini che sono stati cattivi. I bambini tedeschi sono tutt’oggi terrorizzati da questa figura. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

2 Dec 2022
La Pamela i biscotti
La vicenda si svolge in un campo Scout, dove per diversi giorni una bambina va a trovare i ragazzi dell’accampamento chiedendo dei biscotti. La bambina è vesitita sempre di bianco e ben presto fa amicizia con tutti i giovani. Dopo una settimana i capi scout decidono di scendere in paese per rifornirsi di cibo e bevande. Proprio mentre sono al supermercato, si accorgono che dietro al bancone è affisa alla parete la foto di una bimba identica alla loro amica dei biscotti. Così i ragazzi domandano al proprietario se si tratta di sua figlia: “Sa, viene sempre da noi a mangiare biscotti”. Ma il negoziante si incupisce e con voce triste dice che è impossibile: la figlia è morta sette anni fa. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

22 Oct 2022
La vera storia di Hansel e Gretel, assassini di una donna innocente
La tradizione letteraria europea deve il suo splendore anche all’opera dei Fratelli Grimm, capaci di catturare l’attenzione di generazioni, giungendo fino ai giorni nostri e rimanendo a galla nel mare di successi narrativi di cui è pregna l’Europa. Trattandosi di storie con una vena cupa che introduce ai bambini il lato oscuro dell’essere umano, è bene far capire loro la natura fantastica dei racconti, nati dalla creatività di una persona. Eppure ciò non sarebbe del tutto corretto, dato che all’origine delle fiabe dei Grimm vi è sempre un avvenimento realmente accaduto. Dopo la vendetta del Pifferaio magico, andiamo a vedere cosa si nasconde dietro alla storia di Hänsel e Gretel, la cui immagine è da sempre associata ad una casetta di marzapane. Ad indagare sui due fratelli indifesi fu il professor Georg Ossegg nel secondo dopoguerra, quando identificò l’ambientazione della fiaba con la Foresta dello Spessart, un’area situata tra la Baviera e l’Assia nota agli abitanti del luogo come Foresta della Strega. Ossegg decise di addentrarsi egli stesso in quella che credeva essere la location dell’episodio narrato dai Grimm, e in effetti riscontrò diverse somiglianze con le illustrazioni apparse nella versione originale dei racconti. Vagando per il bosco, non molto lontano dal sentiero che riteneva legato alla fiaba, il professore rinvenne una piccola casa – ovviamente fatta di mattoni e non di marzapane – e da qui cominciarono le sue ricerche storiche. Consultando gli archivi locali, il ricercatore venne a conoscenza di una vicenda riguardante proprio quella casa, all’interno della quale una donna, Katharina, venne assassinata da due fratelli: Hans e Greta Melzler. Ma quella dei nomi non è l’unica coincidenza: nell’abitazione Ossegg trovò quattro forni, una ricetta e attrezzi di pasticceria. Ecco cosa accadde nel 1647 nella Foresta della Strega. Katherina e Hans lavoravano insieme a corte come pasticcieri. Nonostante ciò, era lei a possedere tutti i segreti per la preparazione di un perfetto panpepato. L’uomo, di 37 anni circa, tentò di conquistare la collega in modo da sottrarre le informazioni più facilmente, lei tuttavia rifiutò le avances e per vendetta venne accusata di stregoneria. Prosciolta dalle accuse ma non dai pregiudizi del popolo, Katharina si vide costretta a fuggire nel bosco e a proseguire lì la sua attività. Hans tuttavia non si arrese e, guidato dal desiderio di ottenere successo a corte, individuò il rifugio della donna e, aiutato dalla sorella Greta, raggiunse la sua rivale e la uccise gettandola nel forno. https://gamestationitalia.wordpress.com/2020/12/12/918/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

27 Jun 2022
Lanciano e il mistero del Sacro Graal
Questo mistero coinvolge la città Lanciano, in provincia di Chieti, conosciuta in quanto luogo del primo miracolo eucaristico in Italia. E’ stato documentato che un monaco dell’ordine di San Basilio, mentre celebrava la Messa nella chiesa dei Santi Legonziano e Domiziano, dubitò della presenza reale di Gesù nell’ostia e nel vino e in quello stesso istante l’ostia sarebbe divenuta carne ed il vino si sarebbe tramutato in sangue vivo che si raggrumò in cinque globuli irregolari per forma e grandezza ancora oggi visibili e conservati in un ostensorio d’argento. Nel 1971 venne fatta una ricerca approfondita sul fenomeno e le analisi avevano attestato che quello era reale materiale organico, ovvero carne e sangue, di natura umana appartenente al gruppo sanguigno AB, tracce riscontrabili anche nella Sacra Sindone, custodita nel Duomo di Torino. La storia però si arricchisce se aggiungiamo altri particolari, ovvero che in questa chiesa vi sono i resti di San Longino, altresì Quinto Cassio Longino, proprio il centurione che colpì Gesù e ne riconobbe la santità. Egli dopo la sua conversione, viaggiò al fine di diffondere la parola del Signore, sino al suo martirio. A lui sono correlate due delle reliquie più importanti della storia: il Sacro Graal e la lancia che ferì il costato del figlio di Dio. Molte sono le credenze che ruotano attorno al “Sacro Graal” addirittura ciò che designa la parola stessa, ma il legame con la religione cattolica è dato da due versioni: Una lo associa al Sacro catino, ovvero il recipiente utilizzato da Cristo durante l’ultima cena e recuperato dal condottiero della Repubblica di Genova ,Guglielmo Embriaco Testadimaglio dalla Terrasanta, quando al fianco di Goffredo di Buglione contribuì in maniera decisiva alla caduta di Gerusalemme. Un’altra invece si rifà ad una rivisitazione dei vangeli sinottici ad opera di Robert de Boron, autore di Roman du l’Estoire de Graal ou Joseph d’Arimathie nel quale racconta che mentre il Corpo di Gesù veniva lavato e preparato per essere sepolto, alcune gocce di sangue uscirono dalla ferita infertagli dal centurione Quinto Cassio Longino; Altre leggende ruotano invece intorno all’arma, la più conosciuta è quella della Lancia del destino, il cui possessore avrebbe avuto le sorti del mondo nelle sue mani. Hitler, affascinato da questa storia, riuscì a trafugarla dal museo Hofburg di Vienna e a rafforzare il mito di invincibilità attorno al nazismo. Dopo la disfatta di Adolf Hitler, venne recuperata dalle forze americane e restituita al museo viennese, tuttavia è diffusa la voce popolare in base alla quale il territorio tedesco e ungarico sia convinto che a Vienna vi è una copia e l’originale sia in America, motivo per il quale essa è una grandissima potenza. Altro elemento interessante che unisce la città di Lanciano a queste mistiche reliquie è il suo simbolo araldico, nello stemma infatti vi sono rappresentati: una lancia che ferisce il sole sopra i tre colli. Strana coincidenza se lo associamo alle tre croci del martirio cristiano ed il sole da sempre rappresentativo dell’altissimo. Questi sono tutti elementi che possono far suppore che questa città oltre ad essere un fiore all’occhiello per l’Italia, dati i suoi monumenti e la valenza storica, essa è pregna di misticismo. Non siete ancora convinti? Ultimo dettaglio, poco distante da Lanciano vi è il comune di Guardiagrele, Guardia Graelis in latino medioevale o meglio “alla guardia del Graal” e si trova esattamente sulla linea che congiunge Roma a Lanciano, così da volerla nascondere dagli occhi della culla del papato. - https://gamestationitalia.wordpress.com/2021/11/20/lanciano-e-il-mistero-del-sacro-graal/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

1 May 2022
Le origini occulte della festa del primo Maggio
Conosciuta per decenni come la “Festa dei Lavoratori” , il simbolo stesso delle magnifiche sorti e progressive che i movimenti socialisti e comunisti volevano imporre a tutto il mondo, la ricorrenza del 1° Maggio, in realtà, ha ben poco a che vedere, almeno alle sue origini, con le sorti del movimento proletario e con le sue rivendicazioni. La notte tra il 30 Aprile ed il 1 Maggio, infatti, è una ricorrenza antichissima e carica di enormi significati simbolici. Nel mondo celtico, ad esempio, questo momento dell’anno corrispondeva alla festa di Beltaine, in cui si celebrava, spesso con rituali orgiastici, la fecondità della natura e l’esplosione primaverile delle potenze della Terra. Sopravvissuta in varie forme all’avvento del Cristianesimo, la ricorrenza del 1° Maggio finisce tuttavia per assumere, specie a partire dal basso medioevo e dai primi secoli della modernità, il significato ambiguo e a volte sinistro di scatenamento delle forze telluriche e delle potenze del caos; assumendo, specie nel mondo di lingua tedesca, il significato di “notte delle streghe” – la celebre Walpurgisnacht, Notte di Walpurga. Ed è in questa veste, ovvero quella di un momento dell’anno particolarmente adatto all’evocazione delle potenze del caos e della dissoluzione, che la data del 1° Maggioassume grande importanza nel mondo occultista a cavallo tra XVIII e XIX secolo: un universo culturale dove suggestioni occulte e aspirazioni politico-riformatrici si mescolavano fra loro senza soluzione di continuità. Non è un caso, ad esempio, che proprio il 1° Maggio del 1776, sia stato scelto da quello che era allora un semplice studente bavarese dalle idee rivoluzionarie, Adam Weishaupt, per la fondazione del suo Illuminatenorden, Ordine degli Illuminati, che sarà meglio conosciuto in tutto il mondo come ordine degli Illuminati di Baviera. Nella mente di Weishaupt, la data del 1° Maggio doveva infatti avere un preciso significato: animato da un feroce nichilismo ateo, nemico di tutte le religioni e propugnatore di una ideologia pre-comunista che predicava l’abolizione d’ogni ordine naturale e della proprietà privata, la data della Notte delle Streghe doveva avere il significato di una vera e propria evocazione di quelle potenze dissolutrici che, nel sogno degli Illuminati, avrebbero distrutto il “vecchio mondo”. Secondo lo storico Michel Lamy, infatti, “Weishaupt può essere considerato in pratica come il vero padre del marxismo. Bakunin fu un suo discepolo, e nelle note dei fondatori degli Illuminati di Baviera si è ritrovata una frase che si può leggere testualmente in una sua opera: ’Dobbiamo distruggere tutto, ciecamente, con un solo pensiero in mente: il più possibile e il più presto!’”(1). L’iniziato agli Illuminati, inoltre, doveva proclamare che era “necessario distruggere la religione e la proprietà privata. Una volta appreso tutto ciò era degno di indossare il berretto frigio”. ------- https://gamestationitalia.wordpress.com/2022/01/01/le-origini-occulte-della-festa-del-primo-maggio/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

11 Apr 2022
Perché le suore malvagie fanno così tanta paura?
Secondo Kathrin Trattner, studiosa tedesca di religione e cinema, una delle possibili ragioni è semplicemente il loro essere “nascoste”. La loro vita è confinata in uno spazio inaccessibile, il convento, e il loro corpo è celato dietro un velo. Questa segretezza fa nascere domande e fantasie di ogni genere, spalancando la porta sull’abisso dell’horror. Il tema della suora malvagia è antico, ma è a partire dal XVI sec. che si fa davvero interessante. Siamo in piena Riforma protestante e per la prima volta cominciano a circolare degli opuscoli che descrivono rituali di cannibalismo e sacrifici a Satana praticati nei conventi. Nel XVIII e XIX sec. lo stesso tema appare in letteratura, con la pubblicazione di romanzi che raccontano atti di sadismo, abusi sessuali e infanticidi perpetrati dalle suore. Possiamo dire che quando cominciò il secolo d’oro del cinema, l’immagine della suora malvagia era già pronta per Hollywood. Negli anni ’70 il soggetto divenne così popolare che diede vita al cosiddetto “Nunsploitation”, le cui origini si possono rintracciare in alcune scene del film muto scandinavo Häxan (1922), in cui un demone lascivo spinge delle suore a compiere azioni malvagie, e in Black Narcissus (1947) che vede protagonista un intero convento di suore in preda a lussuria, gelosia e follia. Il principale conflitto in questo genere di film è di solito di natura religiosa o sessuale, come l’oppressione religiosa o la soppressione del desiderio sessuale dovuta al vivere nel celibato. La recente invasione di film horror incentrati sulla figura della suora malvagia coincide con una fase di ambivalenza nei confronti della religione. Un’ambivalenza da cui sono nati personaggi come la suora interpretata da Meryl Streep in The Doubt (2008) e quella che porta il volto di Jessica Lange in American Horror Story: Asylum, ma anche le figure decisamente più terrificanti di The Nun (2018), nuova diramazione dell’universo di The Conjuring, e The Dawn. https://gamestationitalia.wordpress.com/2020/10/25/perche-le-suore-malvagie-fanno-cosi-tanta-paura/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

17 Mar 2022
La leggenda di Curon
Curon oggi è un piccolo comune di montagna ai confini con Svizzera e Austria, ma sicuramente tutti ricorderanno l’immagine di un campanile sommerso, che sbuca dalle acque verdi di un lago. Si tratta del lago artificiale Resia, creato circa 70 anni fa. Gli abitanti furono trasferiti a monte e, al posto del piccolo paese di Curon, sorse un lago artificiale. La leggenda Dell’antica località di Curon rimane il campanile del 1357 che emerge dal lago, le cui origini risalgono alle popolazioni celtiche che abitavano questi luoghi in epoca pre-romana. Alcune persone del luogo giurano che nelle notti d’inverno si sentano rintoccare le campane, che, però, vennero tolte nel 1950 poco prima dell’allagamento. Nel 1951, un anno dopo la costruzione del bacino artificiale, un autobus con 23 persone a bordo finisce fuori strada e precipita nel lago; ci sarà un solo superstite. Tra storia e mito Le vicissitudini del piccolo comune affondano le radici nella storia. Nel 1348, pochi anni prima della costruzione della chiesa di Santa Caterina, la peste colpisce duramente questi luoghi. Nel ‘700 la zona rimane sott’acqua a causa dell’esondazione di un torrente, mentre nell’800 il lago di Curon straripa causando ingenti danni. Oggi Curon Venosta è una località turistica legata allo sci e all’escursionismo ed ha reso il suo campanile semisommerso un’attrazione per i visitatori. In inverno, il lago gela completamente ed è possibile raggiungere il campanile a piedi. https://gamestationitalia.wordpress.com/2020/11/15/la-leggenda-di-curon/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

2 Mar 2022
La leggenda della nave fantasma che appare ogni 50 anni
Vi sono molte suggestive leggende legate al mare, magari a vascelli fantasma che appaiono ad altre navi per poi scomparire inghiottite dalla nebbia e dalle onde. E’ il caso della leggenda su una goletta inglese, una tre alberi chiamata Lady Lovibond, che apparirebbe ogni 50 anni il 13 febbraio, il giorno che precede San Valentino. Il 13 febbraio 1748 infatti, la nave salpò dal Tamigi raggiungendo il mare, per circumnavigare la costa della regione britannica del Kent e arrivare poi fino al Portogallo. Era la meta che si era prefissato il capitano Simon Reed, che in questo modo voleva celebrare il suo matrimonio appena avvenuto con la sua amata Annette e la loro luna di miele. A bordo c’erano anche i numerosi invitati alle nozze che festeggiavano gli sposi, ma c’era anche il primo ufficiale John Rivers, che era geloso del capitano perché si era invaghito della sua neo-moglie e decise di vendicarsi per non essere stato scelto dalla donna al posto suo. Quando la Lady Lovibond arrivò in prossimità dello Stretto di Dover, dove si trova una spiaggia chiamata Goodwin Sands, in prossimità della quale sarebbero naufragate oltre 2.000 imbarcazioni, Rivers uccise a colpì di spranga il timoniere e si mise a sua volta alla guida della nave, dirottandola verso le Goodwin Sands, e facendola naufragare provocando la morte di tutti i passeggeri, compreso se stesso. Cinquant’anni dopo, il 13 febbraio 1798, la Lady Lovibond avrebbe cominciato le sue apparizioni, andando incontro alla nave Edenbridge, guidata dal capitano James Westlake. Un attimo dopo che il comandante evitò che le due navi “scontrassero”, la Lady Lovibond scomparve. Il misterioso avvistamento fu confermato anche dall’equipaggio di un’altra imbarcazione. Ancora 50 anni più tardi, il 13 febbraio 1848, sembrò che vi fosse stato lo scontro tra la nave fantasma ed un peschereccio, a detta di alcuni pescatori che prima si erano gettati in mare, ma vedendo la nave “reale” arenata sulla sabbia, parve che non ce ne fosse un’altra vicina con cui si sarebbe scontrata. Un episodio simile avvenne esattamente 50 anni dopo. La nave del capitano Simon Reed si mostrò ancora un secolo dopo il suo naufragio nello stesso luogo il 13 febbraio 1948: a vederla questa volta fu il capitano Bull Prestwich. Naturalmente a lui parve di veder avvicinarsi una nave vera, immersa in una sinistra luce verde. Questa volta non si scontrò con la Lady Lovibond e si limitò a scomparire vicino alla Goodwin Sands. Il 13 febbraio 1998 una folla di curiosi si radunò sperando di vederla, ma nessuno ci riuscì. Sarà possibile nel 2048. https://gamestationitalia.wordpress.com/2022/02/26/la-leggenda-della-nave-fantasma-che-appare-ogni-50-anni/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

19 Feb 2022
Hellingly Mental Hospital: uno dei luoghi più spettrali del mondo.
Il manicomio di Hellingly nella contea dell’east Sussex in Inghilterra fu costruito nel 1903 ma venne chiuso nel 199 Venne chiuso nel 1990 perché ritenuto troppo costoso: molti pazienti vennero rilasciati con un certificato di finta guarigione, portando lo scompiglio e un aumento degli atti violenti in strada.. Oggi è considerato uno dei luoghi più macabri al mondo. Avrebbe dovuto ospitare massimo 700 persone ma sembra che in alcuni momenti ce ne fossero fino a 1250 e questo esubero impedì ai medici di seguire i pazienti in modo adeguato che applicarono cure e terapie sempre più approssimative. Qui, inoltre, si sperimentarono i trattamenti “alternativi” descritti nel film Arancia Meccanica come la lobotomia e l’elettroshock. Oggi la struttura che rimane è molto più piccola di un tempo ed è un accumulo di attrezzature mediche impolverate e arrugginite rese ancora più inquietanti dai rumori, bisbigli e voci di spiriti che pare “abitino” l’ospedale. ----------------- https://gamestationitalia.wordpress.com/2022/02/05/hellingly-mental-hospital-uno-dei-luoghi-piu-spettrali-del-mondo/ --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

23 Jan 2022
Pinocchio : il finale macabro che Collodi fu costretto a mutare
Pinocchio è probabilmente il libro per bambini più famoso della storia, ed è anche il libro italiano più famoso e venduto di tutto il mondo. Prima di diventare un volume unitario era un semplice romanzo a puntate, pubblicato nel 1881 sul “Giornale per bambini” edito da Ferdinando Martini. La storia di Pinocchio è un mix fra letteratura pedagogica classica e moderna, dotata di una certa dose di disillusione simile al verismo per adulti di Giovanni Verga, contemporaneo di Collodi. Attraverso le otto puntate originali della fiaba venivano illustrate le avventure del giovane burattino e di suo padre, in modo più o meno simile a quanto è possibile leggere nel libro odierno. Il finale della fiaba era però completamente diverso. Pinocchio infatti non finisce il proprio cammino diventando un bambino in carne ed ossa, ma muore impiccato a una quercia dal Gatto e la Volpe. OH BABBO MIO! SE TU FOSSI QUI! E NON EBBE FIATO PER DIR ALTRO. CHIUSE GLI OCCHI APRÌ LA BOCCA, S TIRÒ LE GAMBE E, DATO UN GRANDE SCROLLONE, RIMASE LÌ COME INTIRIZZITO I lettori del giornale, prevalentemente giovani o giovanissimi, rimasero talmente stupiti dal macabro epilogo che scrissero in massa alla redazione, chiedendo che Collodi modificasse la propria visione della storia. Anche se restìo, il grande scrittore italiano accontentò i propri fan, cambiando il finale e facendo diventare Pinocchio un bambino vero che salva Geppetto e la Fata Turchina. All’autore furono necessari ulteriori due anni per completare l’opera, redatta a grandi linee come tutti noi oggi la conosciamo, ma il risultato fu così convincente che piacque a praticamente tutti i lettori del mondo. Il libro di Pinocchio è oggi tradotto in circa 240 lingue, ed è incalcolabile il numero di letture che sono state fatte nel corso dei decenni. La fortuna e la popolarità della storia si devono anche al classico Disney del 1940, che raggiunse la vetta, mai più eguagliata, della qualità delle animazioni dello studio fondato da Walt Disney. Una domanda che possiamo farci è: SE IL FINALE FOSSE RIMASTO QUELLO ORIGINALE, AVREBBE AVUTO LO STESSO SUCCESSO? --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message

8 Aug 2021
Il fantasma “Monachitto” di Cisterna di Latina
ll convento Sant’Antonio Abate a Cisterna di Latina protagonista di numerose leggende tramandate oralmente di famiglia in famiglia nel corso degli anni, L’edificio fu costruito intorno al 1568 sui resti di una piccola chiesa appartenente al periodo medievale e affidato all’ordine francescano dei frati minori. Sconsacrato nel XIX secolo, fu trasformato in un mulino e chiuso intorno al 1970. Da allora è rimasto abbandonato ( ed è cosi ancora oggi ) e la leggenda narra di un “Monachitto” che risiede ancora nell’ex convento, il “Monachitto” non è altro che il fantasma di un frate che si aggira di notte nelle case della città, facendo sparire oggetti, inoltre si narra che quando i frati furono sfrattati, essi maledirono la famiglia Caetani e tutti coloro che avrebbero cercato di sfruttare economicamente la loro ex sede. --- Send in a voice message: https://podcasters.spotify.com/pod/show/samuel-bertaggia9/message
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