Dalla giustizia alla politica; dall'attualità ai misteri delle stragi che hanno segnato nel profondo la storia della nostra Repubblica è più che mai necessario farsi domande e cercare risposte. Con questo spirito nasce "A tu x tu con...", la rubrica di ANTIMAFIADuemila. Con i nostri ospiti ci confrontiamo e dialoghiamo approfondendo svariati temi, per fare il punto e comprendere meglio il tempo che si sta vivendo.

"A tu x tu con..." di Aaron Pettinari
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Dalla giustizia alla politica; dall'attualità ai misteri delle stragi che hanno segnato nel profondo la storia della nostra Repubblica è più che mai necessario farsi domande e cercare risposte. Con questo spirito nasce "A tu x tu con...", la rubrica di ANTIMAFIADuemila. Con i nostri ospiti ci confrontiamo e dialoghiamo approfondendo svariati temi, per fare il punto e comprendere meglio il tempo che si sta vivendo.
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🇮🇹
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6/10/2024
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December 20, 2024
''Poteri occulti mimetizzati fino al cuore dello Stato''
<p>Centri di potere occulti hanno avuto un ruolo determinante nella storia della nostra Repubblica. Ne è fermamente convinto Luigi de Magistris, politico ed ex magistrato, autore del libro "Poteri Occulti. Dalla P2 alla criminalità istituzionale: il golpe perenne contro Costituzione e democrazia" (Fazi editore). Con lui il caporedattore di ANTIMAFIADuemila, Aaron Pettinari, dialoga in questa nuova puntata di “A tu per tu con...”. Questi poteri costituiscono un sistema spesso criminale e sempre più pervasivo, che intreccia, massonerie più o meno deviate, servizi segreti, imprenditori, finanzieri, politici e perfino settori della magistratura. "C'è stata una profonda differenza nell'operare dei poteri occulti dalla fine degli anni Sessanta ad oggi - dice de Magistris - In una prima fase si è molto utilizzato anche un attacco militare nei confronti dello Stato. Negli ultimi trent'anni si è passati sempre di più ad una mimetizzazione del sistema criminale fino al cuore dello Stato. E quindi si rende più nocivo e tossico l'operare dei poteri occulti perché si vanno sempre di più identificandosi con gli apparati dello Stato. E così è difficile distinguere il bene dal male". De Magistris, partendo anche dalla propria esperienza personale, documenta e denuncia la dilagante corruzione e la rinascita di una P2 trasversale ai partiti, dedita alla predazione delle risorse pubbliche. Altri argomenti toccati quello delle continue riforme della giustizia incredibilmente vicine al piano di rinascita democratica (vedi l'idea della separazione delle carriere e della subordinazione della magistratura alla politica), ma anche la recentissima decisione della Suprema corte di Cassazione sul processo 'Ndrangheta stragista, annullato con rinvio ad una nuova sezione della Corte d'Appello di Reggio Calabria. "Dovremo aspettare le motivazioni della decisione della Cassazione - dice de Magistris - però non c'è dubbio che registro un calo di tensione morale per come passano queste notizie. Un altro esempio è quanto avvenuto con la trattativa Stato-mafia dove un pezzo alla volta si sono smantellati punti centrali ed incontrovertibili. Demolire questo filone '92-'94 mi preoccupa moltissimo perché a mio avviso è solidissimo e rappresenta quel filo nero stragista che attraverso le bombe portava il crimine a trattare con pezzi di Stato". L'ex magistrato ha anche espresso la propria vicinanza e solidarietà al procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo, oggi reggente proprio della Procura di Reggio Calabria, che ha rappresentato l'accusa nel processo 'Ndrangheta stragista nei primi due gradi di giudizio: "Voglio esprimere il mio apprezzamento e solidarietà al Procuratore Lombardo. Ho sempre avuto modo di apprezzarne il coraggio e la professionalità. Diverse delle sue indagini, come 'Ndrangheta stragista e Gotha, hanno mostrato quegli stessi intrecci di potere che avevo trovato nelle mie indagini che furono poi fermate quando fui trasferito dalla Calabria. Penso alle indagini su Paolo Romeo, Amedeo Matacena, Giuseppe Valentino, tutti nomi attualissimi".</p> <p>Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV</p> <p><br /></p> <p>ANTIMAFIADuemila è anche su:</p> <p><br /></p> <p>➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV</p> <p>➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/</p> <p>➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial</p> <p>➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000</p> <p>➡️Telegram: https://t.me/amduemila</p> <p>➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila</p> <p><br /></p> <p>SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE</p> <p>👉https://www.antimafiaduemila.com</p> <p><br /></p>

December 13, 2024
"In Italia una sovranità mutilata da 'Crimini inconfessabili'". A tu per tu con... Giuliano Turone
<p>L'Italia è un Paese che nel corso della sua storia, a colpi di stragi, delitti e depistaggi, ha avuto una sovranità limitata, amputata e mutilata. E' ciò che emerge in maniera chiara leggendo il libro "Crimini inconfessabili. Il ventennio dell'Antistato che ha voluto e coperto le stragi (1973-1993)", edito da Fuoriscena, scritto dal magistrato, oggi a riposo, Giuliano Turone. E' lui il protagonista di questa nuova puntata di "A TU PER TU CON...". Autore di importantissime inchieste come quelle che portarono all'arresto dell'allora capo di Cosa Nostra Luciano Liggio; sul faccendiere Michele Sindona, sull'omicidio di Giorgio Ambrosoli, assieme al collega Gherardo Colombo, nel marzo del 1981, scovò la lista di quasi mille iscritti alla loggia P2 durante la perquisizione la perquisizione domiciliare di tutti i recapiti noti del maestro venerabile Licio Gelli. Elenchi che vennero trovati a Castiglion Fibocchi, provincia di Arezzo. "La strategia della tensione - afferma Turone - ha portato ad una sovranità mutilata perché si è voluto impedire l'alternanza di potere tra maggioranza ed opposizione che è il sale di tutte le democrazie". Il libro cerca di dare una chiave di lettura ad una serie di fatti spiegando in maniera semplice ciò che è avvenuto nel Paese partendo dal tentato attentato ad Enrico Berlinguer, passando per il sequestro e la morte di Aldo Moro, il ruolo della P2, dell'eversione nera e le mafie. Secondo Turone anche un non possono essere dimenticati "i depistaggi e notizie fasulle di quegli ambienti che non volevano che emergesse la verità sulle stragi. E le stragi sono state lo strumento principale della strategia della tensione che ha ucciso un sacco di persone innocenti, dal 1969 in avanti, che hanno avuto anche dopo la caduta del muro di Berlino una stravagante nuova strategia della tensione che ha portato agli attentati del 1992 e del 1993. Nell'insimeme c'è un groviglio di elementi che ha reso possibile questa storia sanguinaria del nostro Paese che ha portato la furto di sovranità di cui parliamo". L'ex magistrato racconta anche dell'intervento della Cia, nei giorni successivi alla perquisizione a Castiglion Fibocchi, che sequestrò svariati documenti a Montevideo appartenenti a Gelli. E tra essi vi era anche un elenco di altri 1600 nomi di appartenenti della P2, rimasti sempre oscuri. Turone sottolinea nel libro, che invitiamo a leggere, che nelle stragi di mafia "vi sono buoni motivi per ritenere che Cosa nostra non abbia agito da sola, ma con la complicità di altri ambienti. Più precisamente, si può supporre che la rinnovata Cosa nostra di Totò Riina e di Pippo Calò abbia agito nel 1992 con la collaborazione di un sistema P2 decisamente rivitalizzato. Infatti si può ipotizzare che ci sia stato il contributo di qualcuno dei piduisti invisibili di Montevideo di cui non sappiamo nulla – ma che c’erano e ci sono –, nonché il contributo derivante dal sempre più saldo rapporto tra lo stesso sistema P2 e quella pericolosissima destra eversiva ampiamente smascherata dai due recenti processi bolognesi sulla strage del 2 agosto, vale a dire i processi Cavallini e Bellini". Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV</p> <p><br /></p> <p>ANTIMAFIADuemila è anche su:</p> <p><br /></p> <p>➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV</p> <p>➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/</p> <p>➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial</p> <p>➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000</p> <p>➡️Telegram: https://t.me/amduemila</p> <p>➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila</p> <p><br /></p> <p>SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE</p> <p>👉https://www.antimafiaduemila.com</p>

November 13, 2024
S. Borsellino: "Non solo via d'Amelio, vogliono cancellare presenza eversione nera dietro le stragi"
<p>La strage di via d'Amelio; i mandanti esterni; la ricerca della verità che ancora oggi viene ostacolata; lo scandalo della Commissione parlamentare antimafia; le recentissime scarcerazioni di mafiosi senza che abbiano collaborato con la giustizia. Sono questi gli argomenti affrontati con Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso in via d’Amelio, in questa nuova puntata di "A tu per tu con...". "Questo governo sta cercando veramente di riscrivere la storia. Stanno cercando di cancellare la responsabilità dell'eversione nera nelle stragi, che invece è fondamentale. Non c'è solo il silenzio su quello che è successo nel nostro Paese, ma stanno cercando di riscrivere la storia. Purtroppo chi ha in mano il potere è in grado di farlo. Un potere a cui si è arrivato anche attraverso le stragi" afferma Borsellino. Assieme ad altri familiari vittime di mafia e terrorismo nelle scorse settimane è tornato a chiedere verità e giustizia sulle stragi, denunciando il sostanziale immobilismo da parte della Commissione parlamentare antimafia ed il conflitto d'interesse che la Presidente della Commissione, Chiara Colosimo, si trova ad affrontare vista la sua vicinanza a figure come Luigi Ciavardini, esponente del gruppo eversivo di ispirazione neofascista, con tanto di fotografia "mano nella mano". "Si sta focalizzando l'interessa della Commissione soltanto sulla strage di via d'Amelio isolandola dalle altre - dice Borsellino - ma noi pensiamo che è una strage collegata alle altre. A quella di Capaci, dove è stato ucciso Falcone, e a quelle avvenute dopo a Firenze, Roma e Milano e che sono conseguenza diretta della trattativa che ha fatto pensare alla mafia che la strategia stragista pagasse". Secondo Borsellino un filo c'è anche con le stragi degli anni precedenti, come Piazza della Loggia, Piazza Fontana, Bologna e il rapimento e l'uccisione di Moro. "Tutte queste stragi, con le rivendicazioni di quell'organismo che si faceva chiamare 'Falange Armata', fanno parte di un unico disegno criminoso volto a sovvertire e cambiare l'ordine del nostro Paese. Un obiettivo riuscito e di cui, di questi giorni, stiamo vedendo gli effetti".</p> <p><br /></p> <p>Sostienici con una DONAZIONE: 👉 https://shorturl.at/lqBNV</p> <p><br /></p> <p>ANTIMAFIADuemila è anche su:</p> <p><br /></p> <p>➡️Youtube: http://www.youtube.com/@ANTIMAFIADuemilaTV</p> <p>➡️Instagram: https://www.instagram.com/antimafiaduemila/</p> <p>➡️Facebook: https://www.facebook.com/ANTIMAFIADuemilaOfficial</p> <p>➡️Twitter: https://twitter.com/antimafia2000</p> <p>➡️Telegram: https://t.me/amduemila</p> <p>➡️ TikTok: https://www.tiktok.com/@antimafiaduemila</p> <p><br /></p> <p>SCOPRI TUTTE LE NOTIZIE ONLINE</p> <p>👉https://www.antimafiaduemila.com</p>
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