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by Chapeau Media

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Parliamo con gli imprenditori e i CEO più importanti d'Italia. Raccontiamo le loro storie per scoprire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono, i loro errori e i consigli PRATICI.

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Episode thumbnail for La Storia di Giuseppe Zanotti 👠 Il RE delle Scarpe di Lusso da €170 MILIONI

May 26, 2026

La Storia di Giuseppe Zanotti 👠 Il RE delle Scarpe di Lusso da €170 MILIONI

<p>Non perdere più chiamate di lavoro con Yourang.AI: https://app.yourang.ai/authentication/signup?type=chapeau</p><p>Nel 1970 un 14enne romagnolo viene bullizzato perché raccoglie fiori invece di giocare a calcio. 40 anni dopo ha uno dei marchi di scarpe più famosi al mondo e veste Michael Jackson e Justin Bieber.</p><p>Giuseppe Zanotti nasce il 17 aprile 1957 a Cesena. La madre è sarta, il padre falegname. Negli anni 60, gli Zanotti comprano una gelateria sulla riviera romagnola e Giuseppe ci lavora già alle medie. A 13 anni inizia anche a fare il DJ nelle radio locali.</p><p>Negli stessi anni, Giuseppe inizia a disegnare. Prima prova con bicchieri e accessori da bagno, poi disegna le sue prime scarpe. Poco dopo porta 3 scarpe ad una fiera di Bologna e convince un commerciante ad esporle facendo arrivare i primi ordini.</p><p>A 23 anni comincia a disegnare per Vicini, piccolo calzaturificio di Rimini, e arrivano i primi ordini da Olanda, Giappone e Hong Kong. Negli anni 80 lavora come consulente e collabora con alcuni marchi importanti, guadagnando fino a 300 milioni di lire. </p><p>Nel 90 Giuseppe compra il calzaturificio Vicini e il business passa in un anno da 700 milioni a 7 miliardi di lire.</p><p>Nel 1994 lancia il marchio Giuseppe Zanotti. Le sue scarpe sono diverse da tutte le altre: mentre tutti disegnano calzature classiche, le scarpe di Giuseppe sono sexy, con gioielli, metalli e Swarovski.</p><p>Nel 2000 vince per la prima volta il premio come miglior designer al mondo e apre il primo negozio a Milano, poi una boutique a New York. Ma l’11 settembre 2001 tutto si blocca: il negozio resta chiuso un anno e mezzo e l’azienda perde il 70% del fatturato. </p><p>Superata la crisi, Zanotti entra nelle più grandi catene di negozi di lusso al mondo, apre showroom a Milano e New York e collabora con Dior, Balmain, Cavalli, DSquared, Valentino e Fendi. Le sue scarpe conquistano Madonna, Rihanna, Beyoncé, Jennifer Lopez, Justin Bieber, Kim Kardashian, Lady Gaga, Jay-Z, Kanye West, Taylor Swift, Angelina Jolie, Michael Jackson…e qualsiasi altra celebrità ti venga in mente.</p><p>Nel 2009 Zanotti fattura €80 milioni e ha 100 boutique in tutto il mondo. Negli stessi anni allarga il marchio a gioielli, borse, capi in pelle e sneaker di lusso, che lo avvicinano al mondo del rap e dell’hip hop: da Pharrell Williams a Kanye West, Nicki Minaj e Jay-Z—fino alla Dark Polo Gang.</p><p>Nel 2014, dopo una separazione e 25 anni di lavoro senza sosta, cede il 30% dell’azienda a L Catterton, il fondo del gruppo LVMH (Louis Vuitton Moët Hennessy). Nel 2017, dopo l’ingresso del fondo, Zanotti tocca i €170 milioni di fatturato. </p><p>Poi, però, i tacchi gioiello passano di moda e il Covid colpisce la vita notturna. Così nel 2025 il fatturato scende sfiorando i €40 milioni.</p><p>Lo stesso anno Giuseppe ricompra il 30% della sua azienda, risalendo al 100% della proprietà. Riduce i negozi da 100 a 30, razionalizza le collezioni e torna a puntare sulle scarpe di lusso da donna.</p><p>L’abbiamo raggiunto nella sua fabbrica a San Mauro Pascoli per scoprire la sua storia e come produce le sue scarpe:</p><p><br></p><p>(00:00) Chi è Giuseppe Zanotti</p><p><br></p><p>(01:01) Infanzia da emarginato </p><p><br></p><p>(02:48) Dal lavoro in gelateria a disegnare le prime scarpe</p><p><br></p><p>(05:05) Da 0 a 1: disegna e vende scarpe a marchio Vicini</p><p><br></p><p>(07:26) Compra il calzaturificio Vicini</p><p><br></p><p>(09:56) Fonda il marchio Giuseppe Zanotti e fa la prima collezione a New York</p><p><br></p><p>(13:20) Arriva a €70 milioni e Madonna compra le sue scarpe</p><p><br></p><p>(15:20) Primi negozi monomarca e prima crisi</p><p><br></p><p>(16:34) Raddoppia il fatturato con gioielli e sneakers</p><p><br></p><p>(18:36) Diventa il marchio preferito di cantanti e attori americani (+ storie con (Jennifer Lopez e Kim Kardashian 👀)</p><p><br></p><p>(22:06) Amicizia con Kanye West </p><p><br></p><p>(24:34) Vende il 30% dell’azienda e inizia la seconda crisi</p><p><br></p><p>(28:54) Ricompra il 100% dell’azienda </p><p><br></p><p>(30:42) Momenti difficili</p><p><br></p><p>32:54 Soddisfazione più grande (e spese più folli)</p><p><br></p><p>34:23 Amicizia con Michael Jackson</p><p><br></p><p>35:45 Consigli </p><p><br></p>

Episode thumbnail for ISCRIVITI al nostro EVENTO con GUIDO MARTINETTI, Fondatore di GROM

May 21, 2026

ISCRIVITI al nostro EVENTO con GUIDO MARTINETTI, Fondatore di GROM

<p><strong>👉 BIGLIETTI: https://www.gomry.com/event/wSYZZBXkC4oAY8hcW4Q0 </strong></p><p><br></p><p><strong>🧢 CHAPEAU LIVE CON GUIDO MARTINETTI, FONDATORE di GROM! 🧢</strong><br>Parleremo della sua storia e di come ha portato GROM a 35 milioni di fatturato. Ma soprattutto risponderà alle tue domande!</p><p>📅 <strong>Quando:</strong> 29/05, dalle 18:30 alle 20:30</p><p>📍 <strong>Dove:</strong> Viale Cassala 30, Milano (WAO Romolo C30)</p><p><strong>🍸 Cosa</strong>: Episodio Chapeau dal vivo + Q&amp;A con Guido Martinetti. A seguire, aperitivo con Chapeau (incluso nel biglietto)</p>

Episode thumbnail for L’Italiano che ha Inventato la BRUGOLA e fa €190 MILIONI con le VITI ⚙️ La Storia dei Brugola

May 19, 2026

L’Italiano che ha Inventato la BRUGOLA e fa €190 MILIONI con le VITI ⚙️ La Storia dei Brugola

<p>Clicca qui https://www.ticketrestaurant.it/chapeauproject per una promo esclusiva di Edenred a zero costi di gestione e ottieni tutti i vantaggi dei buoni pasto Ticket Restaurant ®️ Edenred</p><p><br></p><p>Nel 1946 un operaio italiano di nome Brugola ha creato la vite più famosa al mondo. 80 anni dopo la sua famiglia ha un impero da €190 milioni.</p><p><br></p><p>Egidio Brugola nasce nel 1901 a Lissone. 25 anni dopo apre Brugola OEB, un’azienda di anelli e rondelle. </p><p><br></p><p>Nel 1945 deposita il brevetto della vite a esagono incassato. Questa prenderà poi il suo nome grazie alla chiave per stringerla, conosciuta proprio come chiave a brugola.</p><p> </p><p>Durante quegli anni rischia la vita in guerra. Nel 1959, all&#39;apice della carriera, muore di infarto all&#39;Isola d&#39;Elba.</p><p><br></p><p>La gestione di Brugola passa per qualche anno alla moglie Emmy, aiutata da un gruppo di manager. Nel 1964 Giannantonio, figlio di Egidio, entra in azienda e prende la guida a soli 21 anni. </p><p><br></p><p>Giannantonio razionalizza la produzione e negli anni Ottanta Brugola diventa tra i più grandi produttori di viti in Europa. </p><p><br></p><p>Giannantonio però capisce anche il potenziale dell’industria automobilistica. Così, studia il tedesco da autodidatta e ogni settimana viaggia in Germania alla ricerca di clienti. </p><p><br></p><p>Nel 79 chiude un mega contratto con Volkswagen e poi con Ford, prima in Europa e poi negli Stati Uniti. </p><p><br></p><p>Negli anni 90 Giannantonio introduce le selezionatrici automatiche e brevetta la Polydrive, un nuovo tipo di vite adottata anche da Audi e Jaguar. Il fatturato cresce così dai 30 miliardi di lire degli anni 90 ai €100 milioni nel 2008.</p><p><br></p><p>Durante la crisi finanziaria globale però il fatturato crolla da €100 a €64 milioni in 2 anni. Le banche revocano il credito e Brugola entra nell&#39;Articolo 67, strumento di ristrutturazione del debito. </p><p><br></p><p>A Giannantonio succede il figlio Jody, che costruisce un piano di risanamento in 44 punti e taglia sprechi e inefficienze. Il fatturato rimbalza e torna a crescere fino a €126 milioni. Nel frattempo, Jody ripaga anche il 60% dei debiti, circa €16 milioni.</p><p><br></p><p>Nel 2015 ci lascia Giannantonio, Jody diventa Presidente e firma un accordo col Fondo Italiano d’Investimento per uscire dall&#39;Articolo 67.</p><p><br></p><p>Sotto la guida di Jody, l&#39;azienda apre uno stabilimento negli Stati Uniti, allarga il portafoglio clienti a BMW, Mercedes, Hyundai, Kia, Stellantis e Tesla, e diversifica la gamma con componentistica speciale e nuovi materiali, come acciaio inox e alluminio. </p><p><br></p><p>Anche se dal 2023 il settore delle auto è in crisi nera, Brugola è arrivata a fatturare €190 milioni, produce 8 milioni di pezzi al giorno e una macchina su 3 nel mondo monta le loro viti. </p><p><br></p><p>Questo, però, è anche un periodo molto complesso per Brugola: i debiti, infatti, son tornati a salire, nel 2026 l’azienda ha dovuto iniziare una procedura di ristrutturazione per rinegoziarli e, lo stesso anno, ha ceduto lo stabilimento statunitense.</p><p><br></p><p>Quindi, noi di Chapeau abbiamo raggiunto Jody nella fabbrica di Brugola a Lissone per scoprire tutta la storia della sua famiglia e come si producono le viti più famose al mondo:</p><p><br></p><p>(00:00) La famiglia Brugola</p><p><br></p><p>(00:43)  Egidio Brugola inventa la vite più famosa al mondo (Da 0 a 1)</p><p><br></p><p>(02:08)  Brugola batte i tedeschi e conquista il mondo dell’automobile</p><p><br></p><p>(05:05)  Da 1 a €50 milioni: diventare l’azienda di viti per auto più grande al mondo </p><p><br></p><p>(07:41)  Perde €40 milioni in 2 anni e rischia di fallire</p><p><br></p><p>(08:55)  Salva l’azienda e la porta da €66 a €145 milioni</p><p><br></p><p>(10:15)  Apre negli Stati Uniti e chiude accordi con Mercedes e BMW</p><p><br></p><p>(11:58)  Supera €190 milioni di fatturato e 8 milioni di viti al giorno</p><p><br></p><p>(13:35)  Dentro la fabbrica: come si fanno le viti </p><p><br></p><p>(17:53)  Momenti difficili e insegnamenti del padre </p><p><br></p><p>(19:33)  La storia di Jody Brugola: da attore a Presidente di Brugola </p><p><br></p><p>(21:09)  Il peso di guidare un’azienda come Brugola</p><p><br></p><p>(22:39)  Crisi settore auto e i debiti di Brugola</p><p><br></p><p>(23:29)  Ricomprare il 100% dell’azienda, errori e chiusura negli Stati Uniti</p><p><br></p><p>(25:55)  Consigli</p><p><br></p>

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