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by Chapeau Media

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Parliamo con gli imprenditori e i CEO più importanti d'Italia. Raccontiamo le loro storie per scoprire come hanno fatto DAVVERO ad arrivare dove sono, i loro errori e i consigli PRATICI.

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Episode thumbnail for La Famiglia Italiana che Fa €150 MILIONI con Schiuma da Barba e Dentifricio 💈La Storia di Proraso

July 14, 2026

La Famiglia Italiana che Fa €150 MILIONI con Schiuma da Barba e Dentifricio 💈La Storia di Proraso

<p>Risparmia tempo in riunione e lascia Plaud prendere appunti al posto tuo. Clicca qui 👇🏼⁠</p><p>Note Pro Plaud: https://bit.ly/3RvsENg</p><p>Note Pro Amazon: https://bit.ly/44sdawA</p><p>Inserisci il codice MARCHIO10 per il 10% di sconto!</p><p>Nel 1948 un giovane fiorentino porta la schiuma da barba in Italia. 80 anni dopo il suo laboratorio fattura €150 milioni e controlla alcuni dei brand preferiti dagli Italiani, come Marvis e Proraso.Ludovico Martelli nasce alla fine dell’800 a Firenze. Nel 1908, apre la sua attività di rivendita profumi, come la colonia Jean Marie Farina importata dalla Germania. Il figlio Piero eredita l’azienda e inizia a creare marchi propri con un piccolo laboratorio di formule. Nel 1948 lancia il brand Proraso per commercializzare una crema pre/dopobarba, rivoluzionaria per l&#39;epoca, venduta principalmente ai barbieri. Negli anni &#39;60 l&#39;azienda fattura circa 2 miliardi di lire.Nel 1968-69 entra Ludovico (figlio di Piero), che dà un forte impulso al brand grazie al lancio della schiuma da barba rapida, arrivata dagli USA. Il fatturato cresce del 10-20% annuo fino a raggiungere 8-9 miliardi nel 1993.Negli anni &#39;90 entra in azienda Giovanni Galeotti, oggi CEO. Nato a Catania, laureato in Economia e Commercio a Bologna. Prima di Martelli lavora nel marketing, arrivando a essere direttore marketing di Schwarzkopf a Firenze, dove conosce il dottor Martelli (che produceva per Schwarzkopf) proponendogli di acquistare Proraso. Ludovico Martelli rifiuta, ma nasce un ottimo rapporto fra i due.Quando Schwarzkopf chiude gli uffici italiani, Galeotti propone a Martelli di prendere in distribuzione i marchi liberati (Testa Nera, Kaloderma, Batiste, Erba Viva). Ludovico accetta, compra questi brand e prende Giovanni in azienda.Proraso di proprietà e gli altri marchi in distribuzione: il fatturato nel 1994 passa da 4 a 14 milioni. L’anno successivo però arriva una profonda crisi: il marco tedesco raddoppia (da 350 a 700 lire) e causa un aumento folle nei cosi, dato che molti prodotti erano importati dalla Germania. Tutta l’azienda vive 6 mesi di cassa ma, l’anno dopo,il business torna in utile.Sempre nel 1996 Schwarzkopf riprende Testa Nera e mette in vendita Kaloderma, Battiste ed Erba Viva. Nello stesso periodo, Martelli acquisisce Marvis, storico brand di dentifricio ormai sparito (fatturato ~500.000 euro, venduto nei discount) per €4-5 milioni e Schultz (shampoo alla camomilla). Giovanni punta su Marvis, torna al packaging e alle formule originarie, e il brand esplode. Sono celebri le pubblicità del Barbiere a Domicilio degli anni ‘90 e la diffusione in Asia grazie a un’attrice Koreana. Nel 2010 il fatturato di gruppo è €38 milioni e nel 2012 Giovanni diventa CEO del Gruppo.Nel 2019, quando il fatturato è di circa 58 milioni, entra al 28% del capitale il fondo cinese Nuo Capital (guidato da Italiani) per sostenere l&#39;espansione internazionale, lasciando ancora la maggioranza alla famiglia Martelli/Galeotti.Nel 2025 la Ludovico Martelli fattura €137 milioni, con un budget 2026 di €151 milioni. Marvis pesa circa il 60% del fatturato, Proraso il 20%. È presente in circa 70 paesi: Italia (45%), Cina e USA sono i principali. Proraso ha il 28% di quota di mercato in Italia nel segmento rasatura.Giovanni ci ha raggiunto a Milano per raccontarci tutta la storia di Marvis e Proraso:</p><p>(00:00) Proraso: la prima schiuma da barba italiana</p><p>(01:09) 1948: Piero Martelli porta la schiuma da barba in Italia (periodo 0-1)</p><p>(02:27) La storia di Giovanni Galeotti, CEO di Proraso</p><p>(04:55) Compra Testanera e Schultz</p><p>(06:56) La crisi di Proraso</p><p>(08:00) Compra il dentifricio Marvis e lo porta da 0 a €70 milioni</p><p>(10:00) Porta Proraso da €6 a €30 milioni grazie agli hipster (periodo 1-100)</p><p>(13:53) Il fondo straniero e i numeri di Proraso e Marvis oggi</p><p>(16:26) Come battere colossi da miliardi di €</p><p>(18:17) Giornata tipo </p><p>(19:51) Errori e Consigli</p>

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July 7, 2026

Dallo SFRATTO alla Catena di Palestre Più Grande d’Italia 💪🏼 Eduardo Montefusco, CEO di FitActive

<p>Prova 8Sleep con uno sconto ESCLUSIVO di €350: http://eightsleep.com/chapeau. Siamo molto gasati di collaborare con loro e abbiamo anche intervistato il loro CTO</p><p>Nel 2007, un programmatore napoletano eredita una palestra sotto sfratto e €400 mila di debiti. 20 anni dopo ha la catena di palestre più grande in Italia. </p><p>Eduardo nasce a Napoli nel 1982. Cresce a Milano dove da piccolo scopre l’informatica grazie al pc del padre e se ne innamora subito. </p><p>Impara a programmare da autodidatta e a 18 anni inizia a lavorare in p.IVA per per una società di intermediazione bancaria, oggi Nexi.</p><p>Si iscrive a Informatica in Bicocca ma abbandona presto l&#39;università, dando priorità al lavoro da sviluppatore software per piccole attività locali.</p><p>Un giorno, all’iscrizione in palestra, il titolare gli chiede un software gestionale. Nasce così una collaborazione che diventa una proposta di entrare in società. </p><p>Eddy accetta e investe €30 mila. Di giorno lavora come sviluppatore mentre la sera come venditore porta a porta di prevendite per la palestra Evolution a Seveso, in apertura nel 2007. </p><p>I primi anni sono durissimi: taglio della corrente per bollette non pagate e sfratto esecutivo. </p><p>Nel gennaio 2009, a 26 anni, diventa amministratore della palestra ereditando €417 mila di debiti.</p><p>Per rilanciare l’attività, introduce nuove dinamiche commerciali (recall clienti per rinnovi e assenze) che portano la crescita al +30% nel 2009, con un fatturato di €700 mila, e a ripagare i debiti nel 2010.</p><p>Nel 2014 arriva a gestire 3 palestre e, l’anno successivo, apre 4 palestre insieme lanciando ufficialmente il brand FitActive. </p><p>Nel 2016 però vive una crisi profonda con alcuni soci, risolta acquistando le loro quote. Diventa così unico proprietario e lancia il modello franchise/partnership per finanziare la crescita.</p><p>Eddy inoltre introduce in Italia il modello fitness low-cost 24h, assente fino a quel momento, ispirandosi alle palestre in Germania. Grazie a questo format, le aperture crescono in modo esponenziale: da poche sedi fino a 20-27 aperture all’anno nell’ultimo periodo.</p><p>Anche durante il Covid continuano le aperture di nuove palestre e, nonostante la crisi vissuta dal settore, chiude definitivamente solo una sede. Eddy raddoppia comprando anche una catena di palestre in Spagna (KeasyFit) e aprendo fuori dall’Italia.</p><p>Oggi FitActive conta quasi 200 palestre in 7 paesi (Italia, Svizzera, Romania, Albania, Macedonia del Nord, Brasile, Spagna), con più di 450 mila iscritti. Il fatturato è di circa 150 milioni di euro con un EBITDA del 20%, tra i più alti del settore.</p><p>Eddy ci ha raggiunto a Milano per raccontarci tutta la sua storia</p><p>(00:00) Chi è Eduardo Montefusco</p><p>(01:00) A 18 anni inizia a lavorare come programmatore indipendente</p><p>(02:04) Le prime esperienze da venditore porta a porta</p><p>(03:09) Diventa socio di una palestra per €30 mila </p><p>(04:59) Vende 300 abbonamenti per una palestra che ancora non esiste</p><p>(06:38) I primi grossi problemi della palestra (bollette non pagate)</p><p>(08:34) Rilancia l’attività per ripagare €417 mila di debiti</p><p>(10:31) Falliscono tutte le nuove attività (ristorante, fisioterapia, …)</p><p>(12:11) Come apre 6 nuove palestre in 2 anni</p><p>(13:25) Liquida i soci per risolvere i problemi legali</p><p>(15:45) Fonda FitActive e apre la prima palestra in Franchise</p><p>(18:21) Apre 50+ palestre in tutta Italia (periodo 1-100)</p><p>(20:16) Il periodo più difficile: fatturato a €0 e sfratto</p><p>(23:00) Uscire dall’Italia e i problemi dell’estero</p><p>(24:44) Offerte di acquisizione e numeri di FitActive oggi</p><p>(27:47) Le tecniche di vendita delle Low Cost</p><p>(28:58) Consigli</p>

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June 30, 2026

Ha Salvato Gucci e l’Ha Portata a €10 MILIARDI di Fatturato 👜 Marco Bizzarri

<p>Il figlio di 2 operai ha portato Gucci da €3 a €10 miliardi di fatturato e l’ha fatto diventare il marchio italiano più famoso al mondo </p><p>Risparmia ore di lavoro e automatizza i processi della tua azienda con Keplero:  <a href="https://0eernno1ar0.typeform.com/to/nsl6AXti"><u>https://0eernno1ar0.typeform.com/to/nsl6AXti</u></a></p><p>Marco Bizzarri nasce a Reggio Emilia nel 1962. Studia ragioneria ed economia a Modena e nel 1983 inizia a lavorare in Arthur Andersen, all’epoca una delle 7 società di consulenza più grandi al mondo.</p><p>Nel 1993 riceve un’offerta dal CEO di Mandarina Duck, suo cliente del tempo. Decide così di lasciare Andersen ed entrare in Mandarina, che all’epoca fattura circa 50 miliardi di lire. Qui fa la prima esperienza internazionale e segue acquisizioni all’estero. </p><p>Ha una parentesi in Lamarthe, acquisita da Mandarina, che porta da €2 a 15 milioni di fatturato in 3 anni, lanciando nuovi modelli con campagne marketing geniali.</p><p>Nel 2000 diventa CEO di Mandarina fino al 2004, quando si licenzia in cerca di una nuova esperienza. Non trova però opportunità e finisce per lavorare per alcuni anni come importatore di orologi in Australia e Direttore di Girbaud a Parigi.</p><p>Nel 2005 arriva l’occasione che gli cambia la vita. Entra in Stella McCartney, brand nato nel 2001 in Gucci Group, che fatturava circa £10 milioni ma perdeva altrettanto. Gestire Stella è complicato ma lavorando su posizionamento e collaborazioni, come quella con H&amp;M, in 3 anni porta il brand a €60 milioni.</p><p>Nel 2008 lascia Stella McCartney e diventa CEO di Bottega Veneta, che allora fatturava circa €400 milioni. Dopo pochi mesi però arriva la crisi e il fatturato cala del 10%. Marco reagisce attivando i clienti dormienti e spingendo servizi di riparazione, colori e la Cina. </p><p>Così nel 2012, quando Bottega fattura più di €1 miliardo, è chiamato da François-Henri Pinault a coprire un nuovo ruolo: controllare tutti i brand di Kering tranne Gucci. Dato il successo di questo riposizionamento di Gruppo, gli è affidato un altro compito: CEO di Gucci.</p><p>Gucci al tempo era in stallo e Marco prende una decisione radicale. Sceglie Alessandro Michele come direttore creativo, un nome interno e quasi sconosciuto, che punta su uno stile radicalmente diverso dal passato.</p><p>Dopo le critiche iniziali, lo stile di Michele conquista il mondo e Gucci passa da €3 a 10 miliardi di fatturato in pochi anni.</p><p>Nel 2024, all’inizio della crisi del lusso, Marco lascia una Gucci in crisi che vedrà quasi dimezzarsi il fatturato in 2 anni.  In seguito, entra nei board di alcune aziende incredibili come Armani, Illy e Golden Goose. </p><p>(00:00) Chi è Marco Bizzarri</p><p>(01:05) Infanzia e studi</p><p>(02:39) Inizia la carriera in consulenza e </p><p>(04:30) Entra in Mandarina Duck e salva un’azienda che perde €7 milioni</p><p>(06:40) Viene licenziato e si trasferisce in Australia</p><p>(08:44) Entra in Kering come CEO di Stella McCartney</p><p>(10:23) Porta Stella da €10 a 60 milioni in 3 anni</p><p>(12:36) Salva Bottega Veneta dalla crisi e la porta a da €400 milioni €1 miliardo</p><p>(15:41) Diventa Direttore della Divisione Lusso di Kering </p><p>(19:15) Diventa CEO di Gucci e nomina Alessandro Michele Direttore Creativo</p><p>(21:54) Il primo anno da CEO: butta le vecchie collezioni pronte e rivoluziona lo stile</p><p>(25:03) Porta Gucci da €3 €10.7 miliardi in 5 anni</p><p>(27:22) Gucci diventa il marchio italiano più famoso al mondo </p><p>(28:38) La peggiore crisi nella storia di Gucci</p><p>(30:45) Marco lascia Gucci ed entra in Armani e Golden Goose</p><p>(32:37) I personaggi più incredibili che ha conosciuto</p><p>(33:17) La crisi del lusso</p><p>(35:23) Il momento più difficile </p><p>(37:31) Consigli</p><p><br></p>

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