Podcast thumbnail for Evoluzionismo - BastaBugie.it

Evoluzionismo - BastaBugie.it

Claim This Podcast

by BastaBugie

8 episodes
Updated Daily
Accepts GuestsHas SponsorsLocation 🇮🇹

Podcast Overview

Il fallimento delle idee di Darwin spiegato in maniera semplice

Language

🇮🇹

Publishing Since

9/10/2010

1 verified contact email on file for Evoluzionismo - BastaBugie.it

Pitch yourself as a guest, propose sponsorships, or reach out directly to the host.

Recent Episodes

Episode thumbnail for Domande imbarazzanti a cui l'evoluzionismo non sa rispondere

March 24, 2026

Domande imbarazzanti a cui l'evoluzionismo non sa rispondere

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8486" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8486</a><br /><br />DOMANDE IMBARAZZANTI A CUI L'EVOLUZIONISMO NON SA RISPONDERE<br />di Maurizio Blondet<br /> <br />Il picchio pone un problema imbarazzante agli evoluzionisti. Pochi sanno che questo comune uccellino, per catturare gl'insetti nascosti sotto la corteccia degli alberi, proietta una lingua di ben 15 centimetri. Ma come può, il piccolo volatile del boschi, possedere una lingua lunga quanto il suo intero corpo? Dove la tiene quando non la usa?<br />La tiene arrotolata, come una fionda, attorno al collo. Guardate il teschio di un picchio. Noterete due strani e sottilissimi ossicini, flessibili come molle. Sono le ossia ioidi, presenti in diversi animali per rafforzare la base della lingua, ma nel picchio sono straordinariamente modificate: due piccoli archi tesi per scoccare la lingua come una freccia. Partono dalla destra del becco, girano attorno al cranio e si collegano alla sinistra del becco.<br />Può una simile stranezza essersi evoluta per "selezione naturale"? Secondo la teoria evoluzionista, ogni passo evolutivo è causato dall'accumularsi di cambiamenti graduali, dovuti a casuali mutazioni, e poi conservati perché "utili" alla sopravvivenza dell'individuo. Dunque, gli evoluzionisti ritengono che la strana lingua del picchio deve essersi evoluta da un antenato che, come tutti gli altri uccelli, avrà avuto una lingua di misura normale. E qui, la prima difficoltà: la lingua del picchio parte dalla radice sinistra del becco e si protende non in avanti, come tutte le altre lingue, ma all'indietro, verso il cranio posteriore.<br />Si ammetterà che una lingua rivolta all'indietro dev'essere stata un grosso svantaggio per l'antenato presunto del picchio. Almeno fino a quando non sia divenuta tanto lunga da ricongiungersi al becco dopo un bel giro attorno al cranio, generazioni di uccelli devono aver digiunato. Questo se si ammette, come fanno i darwinisti di vecchia scuola, che sono stati necessari "piccoli graduali miglioramenti" per ottenere quello stupefacente apparato linguale: per migliaia d'anni, antenati del picchio si trovavano gravemente svantaggiati nell'alimentarsi.<br />La difficoltà si può superare ammettendo, come fa il darwinismo di nuova scuola (Stephen J. Gould), che l'apparato linguale del picchio s'è sviluppato cosi in un colpo solo, in una gigantesca mega-mutazione. Ma allora, è necessario ammettere che è stato progettato così fin dall'inizio. Che è il frutto di un "progetto intelligente": "intelligent design" è il nome della teoria antidarwinista che si va facendo strada nelle università americane.<br />IL BRUCO E LA FARFALLA<br />Ma ci sono casi ancora più comuni, che mettono in imbarazzo gli evoluzionisti. La farfalla, il noto lepidottero. Eccola svolazzare nel giardino. Fra poco deporrà le uova. Ma dalle uova, come sappiamo tutti, non esce una farfalla simile alla madre, bensì un bruco.<br />Due animali dotati dell'identico codice genetico, ma con due forme assolutamente diverse. L'elenco delle diversità morfologiche fa paura: il bruco striscia su sei paia di zampe, la farfalla ne ha tre. Il bruco dispone di una bocca che mastica foglie, la farfalla ha una proboscide con cui succhia nettare. Il bruco ha sei occhi semplici, la farfalla due occhi composti (come quelli delle mosche). Il bruco ha colori mimetici e, spesso il corpo coperto di setole che lo rendono disgustoso ai predatori. La farfalla che nascerà dal bruco, ha ali vistosissime (che attirano i predatori), un sistema nervoso, l'aerodinamica atta al volo, e organi sessuali, che al bruco mancano.<br />Quale vantaggio evolutivo hanno quelle ali sulla sopravvivenza della farfalla, perché la natura le abbia preferite al meraviglioso mimetismo del bruco?<br />La risposta è che le ali sono un richiamo sessuale. Ma in natura esistono miriadi di modi per attrarre sessualmente il partner, senza attirare...

Episode thumbnail for La quaresima contro l'evoluzionismo

March 3, 2026

La quaresima contro l'evoluzionismo

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8420" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8420</a><br /><br />LA QUARESIMA CONTRO L'EVOLUZIONISMO<br />di Roberto de Mattei<br /> <br />«Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris» («Ricordati, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai»). Con queste parole, pronunciate dal sacerdote che impone le ceneri sul capo dei fedeli, il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima nel rito romano. <br />L'origine di questa formula liturgica risale al primo capitolo della Genesi, quando il Signore, dopo il peccato di Adamo, gli disse: «Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!» (Gen 3, 19).<br />Tutti i Padri della Chiesa commentano questo passo biblico, ricordando che l'effetto della caduta di Adamo ha reso corrotta e mortale la natura umana, e questa corruzione è stata trasmessa all'umanità proprio perché Adamo, divenuto mortale, ha generato figli mortali. Sant'Agostino dice: «La morte del corpo, che avviene quando l'anima abbandona il corpo, non sarebbe toccata all'uomo se non avesse peccato. Infatti fu detto: Terra sei e alla terra andrai» (De Genesi ad litteram VI, 25, 36).<br />L'UOMO NON È AUTORE DI SÉ STESSO<br />L'uomo nato dalla terra, a causa della ribellione, ritorna ad essa. Il testo della Genesi contiene un'esortazione all'umiltà, ricordando che l'uomo non è autore di sé stesso, ed esprime un richiamo a non attaccarsi alle cose materiali, perché la parola "polvere" indica la transitorietà di ogni cosa terrena. Sant'Ambrogio da Milano così commenta il versetto della Genesi: «Riconosci, o uomo, la tua natura; non si insuperbisca la tua carne. Dalla terra sei e alla terra ritorni» (De Paradiso, XI, 51). L'umiltà nasce dal riconoscimento della propria origine: l'uomo non si è dato l'essere da sé, dipende in tutto e per tutto da Dio. <br />Lo stesso richiamo alla verità della condizione umana risuona nei grandi maestri della spiritualità medievale. San Bernardo di Chiaravalle, con la sua forza ascetica, pone all'uomo tre domande che smascherano ogni superbia: «Quid fuisti? Quid es? Quid eris?» («Chi fosti?, chi sei?, Chi sarai?»). La risposta è sempre una sola: pulvis. La polvere non è soltanto il destino biologico del corpo, ma il segno della radicale dipendenza creaturale. L'uomo non è il prodotto di una trasformazione spontanea della materia, ma è stato tratto dal limo della terra per un atto diretto di Dio. E proprio perché creato immediatamente da Dio, il suo ritorno alla polvere è presentato dalla Scrittura come conseguenza della colpa, non come fase naturale di un processo evolutivo. La sentenza «Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris» possiede una densità teologica che va ben oltre il semplice richiamo morale alla caducità della vita. Essa racchiude una visione dell'origine dell'uomo, antitetica a quella evoluzionista. <br />Nei versetti precedenti, la Sacra Scrittura ha descritto in questi termini la creazione dell'uomo: «Allora il Signore Iddio formò l'uomo con polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito di vita, e con ciò l'uomo divenne un'anima vivente» (Gen 2, 7). Il testo è estremamente chiaro: l'uomo, fatto di anima e di corpo, non proviene dagli ominidi, dalle scimmie o da altre forme inferiori di animali, ma è stato tratto direttamente da Dio dal limo della terra. A questo testo fa riscontro la condanna dopo il peccato: sei polvere e polvere ritornerai. Il corpo della prima donna fu formato direttamente da Dio, traendolo dalla costola di Adamo (Gen 2, 21-24) e, anche in questo caso non c'è possibilità di adattare le parole della Scrittura alla narrazione evoluzionista. <br />IL CARATTERE STORICO DELLA GENESI<br />Il cardinale Ernesto Ruffini, in un suo studio dedicato a La teoria dell'Evoluzione secondo la scienza e la fede (Centro Librario Sodalitium, Verrua Savoia 2023),...

Episode thumbnail for L'evoluzionismo e il cranio di Piltdown, la più clamorosa beffa archeologica della storia

August 29, 2023

L'evoluzionismo e il cranio di Piltdown, la più clamorosa beffa archeologica della storia

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4728" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4728</a><br /><br />L'EVOLUZIONISMO E IL CRANIO DI PILTDOWN, LA PIU' CLAMOROSA BEFFA ARCHEOLOGICA DELLA STORIA<br />Per Uomo di Piltdown si intende il frammento di un cranio e di una mandibola scoperti verso il 1912 in una miniera a Piltdown - presso Uckfield nell'East Sussex. I frammenti erano ritenuti appartenenti ad una forma sconosciuta di ominide a cui venne dato il nome di Eoanthropus dawsoni. Questa attribuzione restò argomento di controversia fino a quando, il 21 novembre del 1953, gli esperti del British Natural History Museum dichiararono che si trattava di un falso, costituito da un osso mandibolare di un Orangutan combinato con il cranio di un uomo moderno.<br />Fu suggerito che il falso fosse il lavoro della persona stessa indicata come lo scopritore, Charles Dawson, da cui la presunta nuova specie aveva preso il nome. Com'è naturale si accese fin dall'inizio un dibattito e fu sospettato il coinvolgimento di altri. Ancora nell'agosto 1980, dalle pagine del Natural History Magazine, il geologo e biologo Stephen Jay Gould argomentò su una possibile complicità del giovane Pierre Teilhard de Chardin, futuro paleontologo ed eminente teologo gesuita, che conobbe Dawson nel 1909 e partecipò ad alcuni sopralluoghi a Piltdown. L'opinione conclusiva di Gould fu comunque che la partecipazione di Teilhard iniziò "come uno scherzo che, contro ogni previsione, si trasformò incredibilmente in una cosa molto seria e amara".<br />Il falso di Piltdown è forse la più famosa beffa archeologica della storia. È stato considerevole per due ragioni: l'attenzione prestata per il problema dell'evoluzione umana, e la distanza di tempo (più di 40 anni) che passò dalla sua scoperta fino all'esposizione come falso.<br /><br />LA PROVA PSEUDOSCIENTIFICA DELL'ANELLO MANCANTE TRA LA SCIMMIA E L'UOMO<br />La scoperta del cranio di Piltdown fu documentata scarsamente, ma ad un incontro della Geological Society of London tenuto nel Dicembre del 1912, Dawson affermò che gli fu dato un frammento del cranio quattro anni prima da un operaio allo scavo di ghiaia di Piltdown. Secondo Dawson, gli operai del sito avevano scoperto il cranio poco prima della sua visita e l'avevano fatto a pezzi. Rivisitando il sito durante diverse occasioni, Dawson trovò, inoltre, frammenti del cranio e li portò da Arthur Smith Woodward, custode del reparto geologico al British Museum. Fortemente interessato dai ritrovamenti, Woodward accompagnò Dawson al sito, dove, tra Giugno e Settembre del 1912, ritrovarono insieme più frammenti del cranio e metà della mandibola.<br />Allo stesso incontro, Woodward annunciò che una ricostruzione dei frammenti era stata preparata e che indicava che il cranio era in vari modi simile a quello dell'uomo moderno, eccetto per l'occipite (la parte del cranio che poggia sulla colonna spinale) e per le dimensioni del cervello, che erano circa due-terzi di quello dell'uomo moderno. Egli poi proseguì indicando che, salvo per la presenza di due molari uguali a quelli umani, la mandibola trovata era indistinguibile da quella di un moderno, giovane scimpanzé. Basandosi sulla ricostruzione del cranio fatta dal British Museum, Woodward propose che l'Uomo di Piltdown rappresentasse un anello mancante evolutivo tra la scimmia e l'uomo, poiché la combinazione di un cranio uguale a quello umano con una mandibola uguale a quella di una scimmia tendeva a sostenere il concetto allora prevalente in Inghilterra, che l'evoluzione dell'essere umano fosse guidata dal cervello.<br />Fin quasi dal primo momento, la ricostruzione di Woodward dei frammenti di Piltdown fu aspramente messa in discussione. Al Royal College of Surgeons le copie degli stessi frammenti usati dal British Museum nella loro ricostruzione furono usate per produrre un modello totalmente diverso, uno che nelle dimensioni del...

8 total episodes available

Deep-dive analytics for Evoluzionismo - BastaBugie.it

Frequently asked questions

Have a different question and can't find the answer you're looking for? Reach out to our support team by sending us an email and we'll get back to you as soon as we can.

What is Evoluzionismo - BastaBugie.it?

Il fallimento delle idee di Darwin spiegato in maniera semplice

How often does this podcast release new episodes?

This podcast updates daily.

Where can I listen to this podcast?

This podcast is available on 4 platforms including Apple Podcasts, Spotify, and more. You can also use the RSS feed directly.

Does this podcast accept guests?

No, this podcast does not typically feature guests.

Legal Disclaimer

Pod Engine is not affiliated with, endorsed by, or officially connected with any of the podcasts displayed on this platform. We operate independently as a podcast discovery and analytics service.

All podcast artwork, thumbnails, and content displayed on this page are the property of their respective owners and are protected by applicable copyright laws. This includes, but is not limited to, podcast cover art, episode artwork, show descriptions, episode titles, transcripts, audio snippets, and any other content originating from the podcast creators or their licensors.

We display this content under fair use principles and/or implied license for the purpose of podcast discovery, information, and commentary. We make no claim of ownership over any podcast content, artwork, or related materials shown on this platform. All trademarks, service marks, and trade names are the property of their respective owners.

While we strive to ensure all content usage is properly authorized, if you are a rights holder and believe your content is being used inappropriately or without proper authorization, please contact us immediately at hey@podengine.ai for prompt review and appropriate action, which may include content removal or proper attribution.

By accessing and using this platform, you acknowledge and agree to respect all applicable copyright laws and intellectual property rights of content owners. Any unauthorized reproduction, distribution, or commercial use of the content displayed on this platform is strictly prohibited.