Questa serie di podcast nasce per rispondere a una domanda che le mie tre figlie mi hanno fatto spesso e a cui non ho mai saputo dare una risposta semplice: 'Papà, ma tu che lavoro fai?' <br/><br/><a href="https://cicchetti.substack.com?utm_medium=podcast">cicchetti.substack.com</a>

I Cicchetti di Federico Menetto
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Questa serie di podcast nasce per rispondere a una domanda che le mie tre figlie mi hanno fatto spesso e a cui non ho mai saputo dare una risposta semplice: 'Papà, ma tu che lavoro fai?' <br/><br/><a href="https://cicchetti.substack.com?utm_medium=podcast">cicchetti.substack.com</a>
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🇮🇹
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5/14/2025
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Recent Episodes

April 19, 2026
2001 Odissea al Pedrocchi
<p>Tornare al Pedrocchi era un obbligo per questa edizione dei Cicchetti.</p><p>Entrai la prima volta in questo prestigioso caffè assieme a un caro amico nel 1993, lo ricordo ancora come fosse oggi. Lo stesso effetto sono certo lo farà anche a te: ne rimasi colpito, entusiasmato ed esterrefatto!</p><p>Tra e me dissi: un giorno lavorerò qui.</p><p>Passarono alcuni anni, in cui frequentavo il Caffè Pedrocchi grazie all’amicizia che era nata con Renato Cheodarci allora responsabile della gestione. La nostra amicizia dura da allora! E’ un manager con una lunga esperienza nel settore del <strong>turismo</strong>, dell’<strong>hotellerie</strong> e del <strong>food & beverage. </strong>È attualmente il <strong>Direttore Commerciale</strong> di <strong>QC Terme Spas and Resorts</strong>, posizione che ricopre da oltre 16 anni.</p><p>8 anni dopo entrai al Caffè con il titolo di Direttore, probabilmente il più giovane dello staff di allora. Era il primo Ottobre 2001 a poche settimane del 11 settembre 2001.</p><p>Pazzesco se ci ripenso. </p><p>Il Caffè non se la passava molto bene in quel periodo e certamente diedi anima e corpo fino al marzo del 2009, mese in cui nasce la mia terza figlia, Maria, e la vita ha chiesto di cambiare lavoro e direzione.</p><p>Nel 2004 dopo 3 anni di durissimo lavoro, il Mattino di Padova mi concesse questa intervista domenicale.</p><p>Vivere a Padova da quel momento non fu più lo stesso. La città divenne così familiare da diventare la città in cui decisi di vivere stabilmente.</p><p>Gli anni del Pedrocchi sono stati anni fantastici, ne ho combinate di tutti i colori, grazie all’incontro con un sacco di professionisti e talenti straordinari che avevo la possibilità di condividere progetti e ambizioni</p><p>Questa serie di cicchetti è nata per rispondere alla domanda “Papà ma che lavoro fai?” non per celebrare le mie straordinarie vittorie e le mie inevitabili sconfitte.</p><p>Raccontare quei 10 anni sarebbe impossibile e ci vorrebbe un libro che probabilmente non avrò mai tempo di scrivere ma rimane impresso nella mia memoria e in quelli che insieme a me hanno vissuto quegli indimenticabili anni a Padova.</p><p>Molti di quegli incontri invece sono diventati i protagonisti di un'Opera Collettiva che qualche mese fa è uscita in tutte le librerie e che puoi acquistare direttamente nel sito dell’editore <a target="_blank" href="https://marettimanfredi.it/prodotto/31583/">cliccando qui</a> da Paolo Cevoli a Paolo Massobrio, i grandi Barman Roberto Pellegrini e Alberto Birollo ideatore di quello che poi venne battezzato Caffè Pedrocchi sempre alla ribalta anche di qualche simpatica polemica <a target="_blank" href="https://www.gamberorosso.it/notizie/rubriche/storie/storia-caffe-padovano/">clicca qui</a> Ovviamente Daniele Gaudioso, Paolo Brinis, Oscar Farinetti, Francesco Illy, Andrea Dori e tanti altri. Ma due grandi personaggi in particolare furono incontri che mi cambiarono profondamente quello con Ferran Adrià e Arrigo Cipriani.</p><p><a target="_blank" href="https://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=7403">Qui leggi l’articolo</a></p><p></p><p>Il Caffè fu soprattutto una grande occasione di incontri, in fondo quella del Pedrocchi fu la mia prima opera collettiva!</p><p></p><p></p> <br/><br/>This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit <a href="https://cicchetti.substack.com?utm_medium=podcast&utm_campaign=CTA_1">cicchetti.substack.com</a>

November 24, 2025
I Maestri
<p>Lo dico spesso, quasi come una confessione in pubblico: <strong>ho un maestro per ogni cosa.</strong>Per allenarmi in palestra.Per lavorare sul purpose.Per far crescere le performance.Per tirare fuori un tono di voce che non sembri scritto da ChatGPT in una notte di pioggia.Per non perdermi nei giorni in cui la testa va più veloce del corpo.<strong>Per non sedermi mai sulla stessa versione di me.</strong></p><p><strong>E questa puntata è dedicata a uno di quei maestri speciali.</strong></p><p><strong>Uno che non si limita a insegnarti: ti </strong><strong>cambia la postura</strong><strong>.</strong></p><p>Un Partner di Praxis Management che da più di vent’anni frequenta i marchi migliori del lifestyle: moda, food, design.Uno che l’entusiasmo non lo predica, lo studia. E non da ieri: ci ha costruito sopra un format, un libro e soprattutto un metodo.Perché l’entusiasmo, nelle imprese, funziona come un’onda: parte da lontano, cresce, trova la sua forma e poi… arriva sulla spiaggia del cliente.In un prodotto.In un servizio.In un’atmosfera.In quella sensazione che non puoi spiegare ma che riconosci subito.</p><p>“Si cresce solo per entusiasmo” non è solo un titolo: è la sintesi di un esperimento gigantesco che ha coinvolto più di mille imprenditori.E se conosci Mario sai che non è uno che si ferma alla teoria.Amante del Genio Collettivo, quello raccontato da Linda Hill, ha portato in azienda il “mercato delle idee”: un luogo mentale e fisico dove ogni intuizione può diventare una “trovata” capace di far restare il cliente incollato al brand.</p><p>Durante il finimondo della pandemia, quando era più facile arrendersi che ripartire, Mario ha avuto il coraggio di proporre “Chi si stupisce innova”.Un percorso che ha dato ossigeno a centinaia di imprenditori, rimettendo in moto creatività, offerte, modelli, possibilità.È keynote speaker, ghostwriter, sparring partner di leader che vogliono qualcuno che li contraddica prima di prendere decisioni pesanti.È fondatore di News and Customer Experience, un magazine che scova nel mondo esempi di imprese che mettono il cliente al centro per davvero.E ha una sincera ammirazione — quella che senti vera, non di circostanza — per chiunque interpreti il proprio lavoro in chiave intraprendente.Perché lui è convinto che la vita stessa sia un’impresa, e che un’impresa, alla fine, non finisce. Fiorisce.</p><p>Ama scrivere short stories.Ama scherzare.E ama ripetere una frase che mi fa ridere ogni volta, citando Fred Wilson:le tre dipendenze più pericolose al mondo sono l’eroina, i carboidrati e uno stipendio fisso mensile.</p><p><strong>La storia che raddoppia il Cicchetto</strong></p><p>Ricordo una sera — una qualunque, almeno sulla carta.Ero con le mie figlie a tavola, quelle cene in cui tutto è semplice, tranne rispondere alla domanda più complicata di tutte:“Papà, ma tu che lavoro fai davvero?”</p><p>Avevo passato la giornata a incastrare riunioni.</p><p>Avevo aperto tre progettini, chiuso un conflitto, preparato un pitch, fatto un sopralluogo, risolto un casino che non doveva neanche esistere.Eppure, davanti a loro, ogni spiegazione sembrava sbagliare scala: troppo grande, troppo stretta, troppo tecnica, troppo vaga.</p><p>E poi una delle due, ridendo, ha detto una frase che mi ha sdraiato:“Boh, papà… però quando parli di Mario ti si illumina la voce. Quindi lui dev’essere uno importante.”</p><p>In quel momento ho capito una cosa semplice e disarmante:forse non sanno bene cosa faccio nella vita, ma hanno capito perché lo chiamo Maestro.</p><p>Perché avere un Maestro non è fare copia-incolla della sua strada.È imparare a camminare meglio sulla propria.È avere qualcuno che ti chiede “sei sicuro?” quando tutti ti dicono “vai tranquillo”.È quella voce che ti rimette dritto quando ti stai stortando.È un alleato del tuo futuro, non del tuo ego.È la persona che ti dà la sensazione, rara, che puoi crescere ancora.</p><p>Ecco perché questo cicchetto è XXL.Perché certe persone non stanno in un formato standard.Perché certe storie hanno bisogno di fiato lungo.E perché un Maestro come Mario, per me, non è un capitolo: è un acceleratore.</p><p>E oggi, mentre lo racconto, capisco meglio anche io che lavoro faccio davvero:attivo cose, persone, imprese.E lo faccio meglio perché, ogni tanto, ho un maestro che mi ricorda che l’entusiasmo è una scelta.E che, come lui dice da una vita, si cresce solo per entusiasmo.</p><p>A voi…Mario Sala.</p><p></p> <br/><br/>This is a public episode. If you would like to discuss this with other subscribers or get access to bonus episodes, visit <a href="https://cicchetti.substack.com?utm_medium=podcast&utm_campaign=CTA_1">cicchetti.substack.com</a>

June 30, 2025
Come lavorare insieme e diventare amici
Federico Menetto explores how colleagues can become friends by respecting the process, building trust through small gestures, and embracing vulnerability, highlighting the importance of authenticity in relationships with Giovanni Mondini.
6 total episodes available
Recent guests on I Cicchetti di Federico Menetto
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Giovanni Mondini
Guest
Alessandro Maglio
Guest
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