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Islam - BastaBugie.it

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Gli islamici applicano il Corano sull'esempio del loro fondatore Maometto... perché stupirsi delle conseguenze?

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Episode thumbnail for Bersani lo ammette, la sinistra punta al voto dei musulmani

June 23, 2026

Bersani lo ammette, la sinistra punta al voto dei musulmani

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8578" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8578</a><br /><br />BERSANI LO AMMETTE, LA SINISTRA PUNTA AL VOTO DEI MUSULMANI<br />di Giuliano Guzzo<br /> <br />«Perché no? Adesso lei mi dice perché no». È con queste parole che Pier Luigi Bersani, ospite ad Otto e mezzo da Lilli Gruber, ha risposto alla giornalista di Libero Brunella Bolloli, la quale faceva presente come, alle elezioni comunali di Venezia, il centrosinistra avesse cercato di puntare sul voto della comunità bengalese. Che, in effetti, si è mobilitata in modo massiccio, ma non è bastato per impedire la vittoria di Simone Venturini. Ora, al di là di come sia andato il voto di Venezia, le parole bersaniane a La7 suonano interessanti perché confermano ciò che, finora, era poco più d'un sospetto: l'intenzione del centrosinistra di fare proprio il voto di comunità di stranieri a larga maggioranza musulmana. Un tema, si badi, che non nasce certo oggi e non riguarda solo l'Italia.<br />Già nel 2002, infatti, il filosofo francese Pierre-André Taguieff parlava di Islamo-gauchisme descrivendo le convergenze tra socialisti e musulmani. Nel 2013, poi, era stato pubblicato al riguardo perfino uno studio - intitolato The Emerging Red-Green Alliance - per mettere a fuoco il profilarsi, sulla scena politica, di una «alleanza rosso-verde». Una alleanza che si è nel tempo rafforzata e che, secondo Il Giornale, ha giocato un suo ruolo perfino nel recente referendum sulla giustizia, nella quale sarebbero stati sostanzialmente arruolati contro il governo qualcosa come 1,7 milioni di voti islamici. Esagerazioni? Forse. Sta di fatto che le parole di Pier Luigi Bersani, da cui siamo partiti, confermano in modo chiaro che l'alleanza tra sinistra e voto islamico non è più un'ipotesi: è una realtà.<br />Certo, si tratta d'una non notizia dal punto di vista giornalistico proprio perché - come appena detto - è da tempo che il campo progressista strizza l'occhio al voto di cittadini di origine straniera e di religione musulmana. La novità, in quanto accaduto ad Otto e mezzo, sta invece nel fatto che quest'alleanza, in Italia, ora viene apertamente non solo ammessa ma, come si diceva, rivendicata; il che rappresenta senza dubbio un gesto d'onestà intellettuale, nulla da dire. Al tempo stesso, tutto questo ispira almeno due brevi riflessioni. La prima concerne il fatto che, a questo punto, l'atteggiamento di favore e di accoglienza, almeno a parole, da parte della sinistra verso l'immigrazione può essere criticato - senza essere più tacciati di fare processi alle intenzioni - anche per la sua strumentalità.<br />La seconda e ultima riflessione da fare ha la sua base in un dilemma: oggi abbiamo una sinistra italiana che si serve del voto islamico, ma chi ci dice che sarà sempre così? Come possiamo cioè escludere che, domani, possano essere le forze politiche islamiche a servirsi del voto di sinistra per affermarsi? Del resto, che oggi due importanti metropoli planetarie come Londra e New York abbiano come sindaci, espressione della sinistra, due personalità di fede islamica - rispettivamente Sadiq Khan e Zohran Mamdani - è un fatto. Certo, né a Londra né a New York è stata introdotta la sharia e scenari come quelli descritti da Michel Houellebecq in Sottomissione sembrano scongiurati. Almeno per ora, s'intende. Perché alla capacità del campo progressista (lo stesso che tifa aborto libero e morte assistita) di perseguire il suicidio dell'Occidente potrebbe non esservi limite.

Episode thumbnail for L'errore dell'occidente, cieco di fronte alla crescita di un califfato virtuale

June 2, 2026

L'errore dell'occidente, cieco di fronte alla crescita di un califfato virtuale

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8566" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8566</a><br /><br />L'ERRORE DELL'OCCIDENTE, CIECO DI FRONTE ALLA CRESCITA DI UN CALIFFATO VIRTUALE<br />di Souad Sbai<br /> <br />L'Occidente ha commesso un errore fatale continuando a guardare il terrorismo islamista come un fenomeno strettamente militare, mentre il jihadismo evolveva in una minaccia culturale, digitale e identitaria. Oggi il cosiddetto Stato Islamico non ha più bisogno soltanto di territori da conquistare, perché gli basta occupare gli schermi dei nostri figli. È questa la drammatica denuncia contenuta nel recente studio dell'International Centre for Counter-Terrorism (ICCT), che descrive la nascita di un vero e proprio "califfato virtuale" costruito su misura per l'universo Gen Z.<br />Lo studio mostra come l'estremismo si sia perfettamente adattato ai linguaggi delle nuove generazioni, colonizzando videogiochi, TikTok, meme, musica trap, estetica goth, chat criptate e ironia social. Non siamo più davanti alla propaganda rozza dei video nel deserto. Oggi il radicalismo si presenta sotto forma di contenuti apparentemente innocui, mimetizzati nell'universo digitale frequentato dagli adolescenti europei.<br />Secondo il rapporto, gruppi vicini all'Isis utilizzano piattaforme come Roblox, Minecraft, Discord e TikTok per creare ambienti di indottrinamento graduale. Ragazzi giovanissimi vengono agganciati attraverso dinamiche di appartenenza, sfida e ribellione. La propaganda eversiva non parla più soltanto di religione, ma fa leva su mascolinità, esclusione sociale, riscatto, odio verso l'Occidente e ricerca di senso.<br />Da anni denuncio che il fondamentalismo non può essere affrontato con il multiculturalismo ingenuo e con il relativismo culturale. Abbiamo lasciato crescere intere generazioni nel vuoto esistenziale, mentre nelle periferie avanzavano predicatori radicali, influencer pseudo-religiosi e reti digitali capaci di manipolare i soggetti più fragili. Oggi paghiamo il prezzo di quella cecità politica.<br />Il caso di Modena rappresenta un campanello d'allarme che nessuno può permettersi di ignorare. Salim El Koudri, cittadino italiano di origine marocchina, ha travolto con un'auto diversi passanti nel centro cittadino, ferendo gravemente numerose persone. Le indagini parlano di disagio psichico e marginalità, eppure emergono anche messaggi di odio contro i cristiani e un profondo rancore identitario.<br />È fondamentale essere chiari: non ogni musulmano è un estremista e non ogni disagio sociale produce fenomeni eversivi. Sarebbe però irresponsabile negare che esista oggi una saldatura pericolosa tra fanatismo online, vittimismo esasperato e cultura islamista diffusa nelle reti digitali. È proprio questo lo scenario descritto dall'Icct, con giovani occidentali che assorbono simboli jihadisti come fossero elementi estetici o linguaggi di appartenenza.<br />La sinistra europea continua tuttavia a rifiutare il problema. Chi denuncia il fondamentalismo finisce sotto accusa, mentre si tace davanti alla diffusione di contenuti estremisti nelle piattaforme frequentate da minori. Un atteggiamento suicida. Per anni si è preferito parlare soltanto di inclusione, senza mai pretendere integrazione reale, rispetto dei principi democratici e difesa dell'identità europea.<br />L'Isis ha compreso ciò che molte cancellerie europee non hanno ancora capito, ovvero che la battaglia decisiva si combatte nell'immaginario collettivo. Il jihadismo contemporaneo non si limita a reclutare combattenti, ma costruisce comunità emotive, modelli di appartenenza e codici simbolici capaci di sedurre adolescenti disorientati.<br />Quando un giovane europeo cresce senza radici forti, immerso in una collettività che rinnega se stessa e delega l'educazione agli algoritmi, diventa vulnerabile a qualsiasi narrativa radicale. Il fondamentalismo offre una risposta semplice, totalizzante e aggressiva,...

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May 19, 2026

La tentata strage di Modena, troppa fretta nello scartare la pista islamista

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8550" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8550</a><br /><br />LA TENTATA STRAGE DI MODENA, TROPPA FRETTA NELLO SCARTARE LA PISTA ISLAMISTA<br />di Stefano Magni<br /> <br />La città di Modena, Emilia Romagna, non si è ancora risvegliata dal trauma di sabato 16 maggio, a metà pomeriggio. Un episodio di violenza del genere, in Italia, non lo si era ancora mai visto. Un giovane figlio di immigrati marocchini, Salim El Koudri, alla guida di una Citroen C3, passa un incrocio a 100 all'ora, mira con precisione al marciapiede più affollato e falcia tutti quelli che incontra. Non soddisfatto, sterza e falcia anche tutti quelli che camminano sul marciapiede opposto. Infine, si schianta contro una vetrina, provocando le ferite peggiori a una malcapitata turista tedesca di 69 anni: ha entrambe le gambe amputate di netto dall'urto. L'aspirante stragista scappa, a farlo uscire dall'auto è Luca Signorelli, un cittadino di passaggio che aiutava la turista tedesca. Lo insegue, lo raggiunge e lo atterra, si becca due coltellate, una delle quali rischiava di essere letale. Altre persone, fra cui due egiziani, si uniscono spontaneamente all'azione di placcaggio. L'aggressore viene definitivamente immobilizzato, pronto per il primo interrogatorio di polizia. Agli inquirenti, domenica, non dirà nulla.<br />Non ci sono morti, mentre questo articolo va online. La turista tedesca che ha perso le gambe nello schianto finale è la più grave di otto feriti. In gravi condizioni, in rianimazione all'Ospedale Maggiore di Bologna, ci sono altre due persone, marito e moglie, entrambi 55enni. Lei è ancora in pericolo di vita, lui è stato dichiarato "stabile" nel briefing medico di ieri sera, 17 maggio. Una donna di 53 anni, ricoverata all'Ospedale Civile di Baggiovara, provincia di Modena, è stata sottoposta a più di un intervento chirurgico, resta in prognosi riservata. Nello stesso ospedale, un altro paziente, 59 anni, riporta un trauma facciale e ha una diagnosi di 30 giorni. Fra i feriti più lievi c'è Luca Signorelli, che ha incassato una coltellata in testa ed è riuscito a fermare un fendente al cuore. Ieri pomeriggio i feriti sono stati visitati dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dalla premier Giorgia Meloni.<br />NIZZA, BERLINO, LONDRA E BARCELLONA<br />Ma cosa è successo? Scene simili le abbiamo viste a Nizza, Berlino, nelle città israeliane, a Londra e a Barcellona: tutti attentati islamici, rivendicati dallo Stato Islamico, nel caso degli attacchi in Europa o anche da sigle terroristiche jihadiste come Hamas e la Jihad palestinese nel caso degli attentati in Israele. Qui, ad ora, manca una rivendicazione. L'uomo che ha cercato la strage è incensurato. Per ora prevale la tesi del gesto di un folle. Salim El Koudri, nato in provincia di Bergamo, è residente a Ravarino nel Modenese dal 2000. La sindaca della cittadina, Maurizia Rebecchi, in una nota in cui esprime vicinanza ai feriti e alle loro famiglie, spiega: «Sappiamo che è stato seguito da un Centro di salute mentale e che, successivamente, ha interrotto quel percorso. Sarà compito esclusivo dell'indagine ricostruire l'intero quadro. È un atto gravissimo e come tale va trattato». «Se emergeranno correlazioni con la salute mentale della persona che ha compiuto questo gesto, sarà necessario interrogarci ancora di più su come potenziare i servizi e proteggere le persone», ha commentato il presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.<br />Il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi è estremamente prudente nei suoi commenti: «al momento, ma chiaramente gli inquirenti faranno ulteriori accertamenti, il fatto sembra collocabile soprattutto con una situazione di disagio psichiatrico che, tuttavia, non cambia la tragicità degli effetti».<br />La giunta di sinistra di Modena ha cercato di esorcizzare il trauma con un grande raduno della cittadinanza. Piazza Grande, domenica 17 maggio...

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