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Le Avventure con Nonno Pepe

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by Luca Master Aquilanti

24 episodes
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Podcast Overview

Nonno Pepe racconta storie di parchi, boschi, foreste, laghi e fiumi italiani. <br />Alberi, animali e creature fantastiche!

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🇮🇹

Publishing Since

4/15/2020

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Recent Episodes

Episode thumbnail for L’airone e la volpe

May 5, 2020

L’airone e la volpe

Cari bambini oggi siamo nel Parco del Lago Trasimeno e ci troviamo nella Regione Umbria. Nel lago ci sono tre isole: la più grande si chiama Isola Polvese poi ci sono l’Isola Maggiore e l’Isola Minore. <br /><br />Il Lago sorge in mezzo alle colline umbre ed è situato ai confini con la Toscana. Ha un’origine tettonica ovvero si è generato in seguito ai movimenti della crosta terrestre. <br /><br />L’ambiente del parco è tipico della zona umida ovvero tutti quegli ambienti che sorgono vicini a bacini come fiumi e laghi in cui l’acqua è dolce. Il lago Trasimeno ha fondali bassi e sulle sponde cresce la tipica flora mediterranea: rigogliosi canneti, alghe, muschi, felci, acacie, pini, ginepri e querce. <br /><br />I muschi sono piantine diffuse in luoghi umidi con piccole radici e fusti; le foglioline crescono talmente vicine da formare un tappeto di colore verde cupo.<br /><br />L'acqua del lago è pulita e fonte di nutrimento per diversi uccelli tra cui: <br />il mestolone anatra con il becco a spatola e colori blu, bianco e rosso; <br />lo svasso maggiore altra anatra con il suo piumaggio variopinto ed il collo lungo bianco;<br />l’airone con il collo e le zampe lunghe ed il becco stretto. <br /><br />Ora vi racconto una favola che ha come protagonista un airone ed una volpe che vivevano vicino al Lago Trasimeno. <br /><br />L’airone e la volpe di Jean de la Fontaine<br />Un bel giorno la Volpe, presa da un eccesso di ospitalità invitò la Cicogna a pranzo. Non si può dire fosse un ricco banchetto, anzi, per la verità, non c’era quasi niente da mangiare. Tutte le portate si ridussero ad una brodaglia che pareva acqua di lago servita in un piattello. <br />Come è facile da indovinare, l’airone, con quel lungo becco che si ritrova non poté toccare cibo; al contrario la Volpe in quattro e quattr’otto si sbafò tutto. <br />Giorni dopo l’Airone, con il pretesto di ricambiare la cortesia, volle vendicarsi dell’affronto subito. <br />La Volpe, sempre affamata, non si fece ripetere due volte l’invito e puntale come un orologio, bussò alla porta del gentile ospite. Si complimentò con lui del buon pranzetto che mandava davvero un appetitoso profumino; ma quando vide che bocconi di pesce erano serviti in un recipiente dal collo lungo e stretto cominciò a sudare freddo. <br />Invano tento di imitare l’Airone, intingendo il suo muso tondo e troppo corto nell’angusta fessura: non ci fu niente da fare! A pancia vuota e piena di vergogna, la Volpe se ne andò con la coda tra le gambe e umiliata come una vecchia faina che si vede ingannata da una gallina. <br />Ma, come dice il proverbio, chi la fa, se la aspetti.

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April 30, 2020

La Fattoria degli animali (Parte Prima)

La fattoria degli animali: prima parte<br /><br />Cari bambini oggi siamo usciti dalla città per venire in campagna e visiteremo una fattoria. Il capo della fattoria si chiama fattore e per fattoria si intendono le case ed i terreni di proprietà di un fattore. <br />Nella fattoria si producono tanti tipi diversi di cibo sia attraverso l’agricoltura ovvero il lavoro che viene fatto nei terreni sia attraverso l’allevamento ovvero il lavoro che viene fatto con gli animali. <br />Sono proprio gli animali i protagonisti di una storia che vi racconterò: <br /><br />“La Fattoria degli Animali” di George Orwell<br /><br />Il Signor Rossoni, fattore della sua fattoria, chiuse a chiave il pollaio per la notte, ma ubriaco com’era si scordò di chiudere le finestrelle. <br />Andò in cucina per bere un bicchierino di vino e poi barcollando andò a dormire nel letto dove la Signora Rossoni già russava allegramente. <br />Non appena la luce della stanza da letto si spense, tutti gli animali della fattoria si animarono perché quella notte ci sarebbe stata una riunione!<br />Era stato il vecchio maiale a volere una riunione e tutti gli animali si sarebbero riuniti all’interno del grande granaio. <br />Iniziarono ad arrivare così tutti i animali: <br />vennero prima tre cani, poi le galline si appollaiarono sui davanzali della finestra, i piccioni svolazzarono sulle travi, le pecore, le mucche, i cavalli, le capre, gli anatroccoli ed infine arrivo il gatto che come al solito cercò il posto più caldo. Arrivarono tutti gli animali tranne lui, il Corvo che dormiva vicino alla porta d’entrata. <br />Quando tutti erano comodi il Vecchio Maiale iniziò a parlare: 
“Amici animali, voglio dirvi che sono vecchio ed ho avuto una vita lunga, ho avuto molto tempo per pensare per questo credo di aver compreso, meglio di ogni altro animale vivente, la natura della vita su questa terra. Di questo desidero parlarvi. <br />La nostra vita è misera, faticosa e breve. <br />Si nasce e ci viene dato cibo sufficiente per tenerci in piedi, e quelli che di noi sono capaci sono forzati a lavorare fino all’estremo delle loro forze. Gli animali non sono liberi. La vita di un animale è schiavitù. <br />Fa forse questo parte dell’ordine della natura?<br />Cari amici animali no! La natura può dare cibo in abbondanza ad un numero grandissimo numero di animali!<br />Perché allora dobbiamo continuare a vivere dentro questa fattoria in schiavitù? La risposta è per colpa dell’uomo. L’uomo è il solo vero nemico che abbiamo!<br />L’uomo è la sola creatura del nostro mondo che consuma senza produrre. Egli non dà latte, non fa uova, è troppo debole per tirare l’aratro. E’ il signore di tutti gli animali. Li fa lavorare ed in cambio gli da poco cibo che gli impedisce di morire di fame e tiene il resto per se. Cosa ci fa? Lo vende in cambio di denaro!<br />Eliminiamo l’uomo e saremo liberi! Rivoluzione! Tutti gli uomini sono nemici, tutti gli animali sono amici!<br />Proprio in quel momento da un buco uscirono fuori quattro topi che si erano messi ad ascoltare il discorso del vecchio maiale. <br />I cani li avevano subito notati ed i topi spaventati tornarono nelle loro tane. <br />A quel punto il Vecchio Maiale chiese agli altri animali: 
“Amici animali, le creature selvatiche come i topi e i conigli sono nostri amici o nostri nemici? Votiamo!”<br />La maggioranza degli animali ad eccezione dei tre cani e del gatto votarono a favore ed i topi furono ammessi alla riunione. <br />“E’ deciso quindi” - riprese a parlare il vecchio maiale - “Anche gli animali selvatici sono nostri amici e chi cammina su due gambe è nemico! Tutti gli animali sono uguali e mai più un animale dovrà lottare contro un altro animale!

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April 28, 2020

Le Rane Vogliono un Re

Cari bambini oggi visitiamo l’ottavo lago più grande d’Italia che arriva fino ai Monti Sabatini e forma insieme al lago vicino il Parco naturale regionale di Bracciano e Martignano nel Lazio.<br /><br />Nelle molteplici e più diverse espressioni della Natura, i laghi rappresentano forse l’aspetto più triste, quasi che essi conoscano la sorte che li attende. <br />In un futuro più o meno lontano i laghi scompariranno perché accumuleranno detriti, cresceranno boscaglie sui fondali e perderanno acqua diventando paludi o torbiere per poi essiccarsi. <br />Vasti accumuli di acqua sono chiamati laghi. <br />Si formano in tanti modi: originati da montagne che franano o dalla crosta terrestre che si muove. 
Oggi parleremo di un lago che si è formato in una valle vicino ai Monti Sabatini in cui si estinsero numerosi vulcani, 600.000 anni fa, il Lago di Bracciano. <br /><br />La flora del lago è tipica di una zona umida. Per zone umide si intendono le paludi, gli acquitrini, i laghi e tutti quei bacini in l’acqua è dolce.
Le specie più comuni sono la canna, la tifa ovvero steli verdi lunghi, il salice bianco alto fino a 25 metri dalla chioma aperta e rami sottili, il salice piangente con i suoi rami penduli, l’ontano simile ad un cespuglio, il pioppo bianco, lo zigolo detto anche mandorla di terra e la pianta acquatica perenne detta ninfea bianca. <br /><br />La fauna del Parco è estremamente legata all’ecosistema lacustre della zona. <br />Durante il periodo invernale, anche grazie al mite clima mediterraneo che investe la regione, un gran numero di uccelli acquatici animano i cieli e le acque del Parco. Fra i più rappresentativi troviamo lo svasso maggiore con il suo piumaggio variopinto ed il collo lungo bianco ed il suo fratello minore il tuffetto, un’anatra tuffatrice chiamata moriglione ed un’altra anatra chiamata codone o anas acuta.<br />
Nei boschi che circondano i laghi sono presenti il gatto selvatico, la faina e la nutria. <br />I pesci ossei che vivono in queste acque sono lagone, il luccio e il vairone. <br /><br />Nel lago vive anche l’anguilla un serpente acquatico che si muove veloce sui fondali da migliaia di anni. E’ un pesce primitivo che può essere lungo fino a tre metri. <br />In molte lingue l’anguilla rappresenta cioè che è sfuggente, imprendibile ma anche ciò che è resistente come la sua pelle. <br /><br />Ora tra un momento vi racconto una fiaba che ha come protagoniste altri animali che vivono nel lago, le rane. <br /><br />Le Rane vogliono un Re di Jean de la Fontaine<br />Le Rane stanche della repubblica si lamentavano accoratamente con Giove Dio della pioggia, e questi, cedendo alle richieste sempre più frequenti decise di mandare loro un bel re. Fece tanto di quel chiasso nello scendere dal cielo che le rane al suo arrivo scapparono in preda al panico e, nascoste nel fango non osavano neppure cacciare il muso fuori dalle tane. <br />Ma trascorso il primo attimo di smarrimento, si accorsero ben presto che quello che temevano fosse un gigante non era altro che un pezzo di legno; ad una ad una sbucarono fuori dapprima titubanti poi sempre più ardite tanto che qualcuna avvicinatasi, gli montò addirittura in groppa. Il re incapace di governare, viveva e lasciava vivere, non parlava, non si muoveva, non perdeva mai la calma ma le Rane non erano per niente soddisfatte di lui e chiesero a Giove di dare loro un re che fosse re sul serio e sapesse prendere delle decisioni. Il padre degli Dei non potendone più più decise di risolvere la questione incoronando per le Rane una Gru che beccava, stuzzicava e non stava mai ferma: i sudditi si pentirono amaramente e di nuovo tornarono a lamentarsi. Ma Giove indignato mise fine alle proteste esclamando: - Ognuno ha il governo che si merita. Avete rifiutato un re pacifico e leale, tenetevi adesso un re invadente che addosso vi sta!

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Nonno Pepe racconta storie di parchi, boschi, foreste, laghi e fiumi italiani. <br />Alberi, animali e creature fantastiche!

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