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Non c'era una volta. Storie di persone e diritti

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by Valentina Calderone e Francesca Zanni - Fandango Podcast

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Podcast Overview

Non c’era una volta. Storie di persone e diritti è un podcast scritto e narrato da Valentina Calderone, garante per i diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale e Francesca Zanni, giornalista e podcaster. Il podcast racconta di persone che, per via delle loro vicende personali, anche se in epoche e geografie diverse, hanno portato al cambiamento e all’inserimento di diritti che oggi consideriamo fondamentali. I protagonisti e le protagoniste della prima stagione del podcast sono Antonia Bernardini, la cui morte ha portato alla chiusura del manicomio giudiziario di Pozzuoli; Jerry Masslo, la cui uccisione ha scatenato un processo legislativo per il riconoscimento del diritto d’asilo; Andrea Cirino e Claudio Renne, che hanno subito torture in carcere prima che il reato di tortura fosse riconosciuto nel nostro Paese; Gabriella Bertini, pioniera per i diritti delle persone con disabilità; Annarella Bracci, il cui omicidio ha portato alla riduzione dei tempi di custodia dei fermati; e infine Franca Viola, che rifiutò il matrimonio riparatore. Queste vicende, seppur nella loro tragicità, sono state in modi diversi capaci di smuovere la società, fino ad arrivare all’acquisizione di nuovi diritti. Non si è trattato di processi semplici o veloci, e la pretesa di un cambiamento anche normativo è stata il risvolto positivo di storie drammatiche. Non c’era una volta narra queste vicende umane e i loro risvolti storici, politici e legislativi.

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🇺🇲

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4/9/2026

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Recent Episodes

Episode thumbnail for 6. Franca Viola e l’abolizione del matrimonio riparatore

April 17, 2026

6. Franca Viola e l’abolizione del matrimonio riparatore

Il 26 dicembre 1965 la minorenne Franca Viola viene rapita in casa sua ad Alcamo, in provincia di Trapani, da un ventitreenne con cui aveva avuto una frequentazione ma che aveva rifiutato di sposare: Filippo Melodia. Il rapimento era finalizzato allo stupro della giovane, per poi obbligarla a sposare il suo violentatore. Questa pratica detta “matrimonio riparatore”, era all’epoca prevista per “salvare l’onore della donna”, che, dopo lo stupro, non avrebbe avuto la possibilità di sposarsi con altri. Franca Viola però si oppone, dice di no al matrimonio riparatore e porta il suo stupratore in tribunale, denunciandolo. Filippo Melodia verrà condannato per sequestro di persona e altri reati. Il rivoluzionario “no” di Franca Viola, nella Sicilia degli anni Sessanta, sarà poi alla base dell’abolizione del matrimonio riparatore, avvenuta però solo nel 1981.

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April 15, 2026

5. Annarella Bracci, Lionello Egidi e le tutele del fermo di polizia.

Il 18 febbraio 1950 scompare dal quartiere Primavalle di Roma Anna Maria Bracci, per tutti Annarella, una bambina di 12 anni. Il suo corpo senza vita viene ritrovato il 3 marzo in fondo a un pozzo a seguito di una “visione” del suo stesso nonno. Per il suo omicidio viene accusato Lionello Egidi, bracciante agricolo e amico di famiglia. Durante i sette giorni del fermo l’uomo confessa l’omicidio, ma davanti al giudice ritratta e dichiara di essere stato torturato dalla polizia e obbligato a confessare con l’inganno. Egidi viene infine assolto per l’omicidio Bracci, che tuttora rimane un caso irrisolto, ma la sua testimonianza circa le torture subite provoca importanti conseguenze politiche. L’attenzione della stampa si sposta quindi sull’operato della polizia e, anche a seguito di alcune interrogazioni parlamentari al ministero della Giustizia, viene approvata nel 1955 una modifica al codice di procedura penale che ha ridimensionato e meglio regolato le procedure del fermo di indiziato di polizia. Nessun agente è stato condannato per le torture subite da Egidi, ma dal 1955 viene introdotto l’obbligo di comunicazione immediata del fermo e il tempo massimo consentito viene ridotto da sette giorni a 48 ore. Fonti: Il pozzo delle nebbie, Roberto Morassut, Ponte Sisto, Roma 2014 https://primavalleinrete.wordpress.com

Episode thumbnail for 4. Gabriella Bertini e i diritti delle persone con disabilità.

April 14, 2026

4. Gabriella Bertini e i diritti delle persone con disabilità.

Gabriella Bertini nasce vicino Firenze nel 1940 e all’età di 13 anni smette di camminare. Per questo rimane costretta a letto in una casa in affitto al secondo piano senza ascensore per cinque anni. A 18 anni finalmente riesce a ottenere una carrozzina e da lì inizia a battersi per i diritti delle persone con disabilità. Gabriella Bertini diviene una delle prime donne con disabilità nel nostro Paese a lavorare e a guidare, grazie all’acquisto di una macchina modificata. Grazie anche ai suoi numerosi viaggi esplorativi in Inghilterra e Germania, la donna si adopera per promuovere anche in Italia una modifica ai servizi e alle cure dedicate alle persone con lesioni spinali. Bertini ha contribuito in modo significativo alla promulgazione in Italia delle leggi sull’integrazione scolastica e sull’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. Fonti: Libri: È tempo di travasare i sogni del 2016 Giulia Malavasi, Donato Santandrea e Fanny Di Cara Lotta per l’inclusione, Enrichetta Alimena https://rivistedigitali.erickson.it/integrazione-scolastica-sociale/archivio/vol-24-n-2/gabriella-bertini-dalla-segregazione-allindipendenza/  https://www.nordestnews.com/rubriche/vita-interdipendente-unidea-che-non-e-utopia/?cn-reloaded=1 https://www.youtube.com/watch?v=5qvkAvSp1VU&t=492s https://personeediritti.altervista.org/parliamo-di-roberto-tarditi/ https://superando.it/2025/01/22/lavoro-e-disabilita-una-chimera-anche-per-chi-studia-e-ha-unalta-formazione/  https://informareunh.it/gabriella-bertini-quella-donna-in-fiat-500-che-difendeva-i-diritti/  https://invisibili.corriere.it/2024/01/15/gabriella-bertini-la-pioniera-dei-diritti-e-il-sogno-di-una-casa-che-porta-il-suo-nome/   https://www.stateofmind.it/2014/11/identita-sociale-disabile/  https://www.accessiway.com/it/blog/la-storia-della-disabilita-un-riassunto-per-capire-il-presente https://it.wikipedia.org/wiki/Aktion_T4  https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Maglio_(medico)  https://rivistedigitali.erickson.it/integrazione-scolastica-sociale/it/visualizza/pdf/1492 https://www.nuovicittadini-prefto.it/images/materiali/Vite_straordinarie_-_Storie_di_donne_e_uomini_che_hanno_fatto_la_differenza.pdf  https://www.rapportodiritti.it/persona-e-disabilita#capitolo

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What is Non c'era una volta. Storie di persone e diritti?

Non c’era una volta. Storie di persone e diritti è un podcast scritto e narrato da Valentina Calderone, garante per i diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale e Francesca Zanni, giornalista e podcaster. Il podcast racconta di persone che, per via delle loro vicende personali, anche se in epoche e geografie diverse, hanno portato al cambiamento e all’inserimento di diritti che oggi consideriamo fondamentali. I protagonisti e le protagoniste della prima stagione del podcast sono Antonia Bernardini, la cui morte ha portato alla chiusura del manicomio giudiziario di Pozzuoli; Jerry Masslo, la cui uccisione ha scatenato un processo legislativo per il riconoscimento del diritto d’asilo; Andrea Cirino e Claudio Renne, che hanno subito torture in carcere prima che il reato di tortura fosse riconosciuto nel nostro Paese; Gabriella Bertini, pioniera per i diritti delle persone con disabilità; Annarella Bracci, il cui omicidio ha portato alla riduzione dei tempi di custodia dei fermati; e infine Franca Viola, che rifiutò il matrimonio riparatore.

Queste vicende, seppur nella loro tragicità, sono state in modi diversi capaci di smuovere la società, fino ad arrivare all’acquisizione di nuovi diritti. Non si è trattato di processi semplici o veloci, e la pretesa di un cambiamento anche normativo è stata il risvolto positivo di storie drammatiche. Non c’era una volta narra queste vicende umane e i loro risvolti storici, politici e legislativi.

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