Podcast thumbnail for Un amore di luogo

Un amore di luogo

Claim This Podcast

by Svizzera Turismo Italia

30 episodes
Updated Daily
Accepts GuestsHas SponsorsLocation 🇨🇭

Podcast Overview

Lo sapevi che esiste un inventario del patrimonio paesaggistico e culturale unico al mondo? In Svizzera, l’Ufficio federale della cultura ha catalogato oltre 1200 insediamenti, distribuiti in tutti i Cantoni. Si chiama ISOS, un’iniziativa straordinaria che preserva villaggi pittoreschi, paesaggi naturali mozzafiato e affascinanti edifici storici, testimoni della ricca diversità culturale del paese. Ascoltando questo podcast, scoprirai perché La Svizzera è proprio Un amore di luogo! Grazie alla collaborazione con Svizzera Turismo, è nata l’iniziativa “Un amore di luogo”, che ti invita a visitare località lontane dai percorsi turistici più battuti. Ogni luogo, e ogni storia, è accompagnato da un itinerario dedicato, perfetto per essere esplorato a piedi o in bicicletta. Immergiti in un viaggio lento e sostenibile, esplorando angoli autentici e sorprendenti della Svizzera! Ascolta i podcast e lasciati ispirare per la tua prossima avventura! - Scarica l'app Loquis per iOS e Android.

Language

🇮🇹

Publishing Since

10/7/2024

1 verified contact email on file for Un amore di luogo

Pitch yourself as a guest, propose sponsorships, or reach out directly to the host.

Recent Episodes

Episode thumbnail for Pleujouse

October 7, 2024

Pleujouse

Pleujouse si nasconde, discreta, ai margini delle grandi vie di comunicazione. Sembra esistere in una piega del tempo, dove la modernità arriva attutita e la valle stretta si svela lentamente davanti agli occhi come una rivelazione. Il bosco che avvolge Pleujouse respira e vive in una sua dimensione separata, i sentieri si snodano, quasi timidi, come se sapessero che qui il vero protagonista è il silenzio. Quel silenzio che avvolge tutto, rotto solo dal fruscio del vento tra le fronde o dal suono lontano di un ruscello. Poi, all’improvviso, la valle si apre a te: le terrazze naturali si fanno palcoscenico e si dispiegano gradualmente verso il fiume, i frutteti si allargano come una promessa, e gli alberi carichi di piccole prugne violacee si muovono al ritmo del vento. Senti un odore dolce nell’aria: è il profumo della Damassine, il liquore che porta in sé l’essenza di questo luogo, prodotto qui da tempo immemore. Il castello, lassù sulla roccia, intanto ti osserva mentre ti riempi i polmoni. La sua torre venne eretta nel 1100, poi cadde, poi fu ancora ricostruita. Il màstio circolare del 1700 veglia sulla valle, proteggendola dal mondo esterno. Eppure, il castello non è solo una fortezza; è una casa, un luogo che si porta dentro tracce di vite passate, di amori e dolori, di segreti sussurrati tra le mura. Hai la sensazione che il castello sappia tutto di chi lo ha abitato e di chi ancora lo abita, e che forse adesso sappia anche qualcosa di te. Più a valle, le fattorie sono sparse lungo i fianchi della montagna: sono protette da giardini fioriti e alberi da frutto, e ti sorprendi anche tu a immaginare i tronchi dei prugni, a staccarne qualche frutto dai rami. Infine, piccola e silenziosa, ecco la cappella di Notre-Dame de Lourdes: sembra nascosta apposta per chi sa cercarla, e già sai che è un luogo di preghiera, sì, ma anche un rifugio, un angolo dove il mondo sembra fermarsi per un secondo. Ecco Pleujouse: un luogo che cambia lentamente, e che lentamente sempre respira. Qui il tempo è una linea morbida, un fiume che scorre senza fretta. E in questo scorrere, senti d’un tratto una sorta di magia.

Episode thumbnail for Le Pont

October 7, 2024

Le Pont

Le Pont è un piccolo villaggio incastonato tra le montagne, dove hai deciso di fare tappa per la giornata. È un luogo di cambiamenti, simbolo forse della modernità che incombe, e puoi vederli dappertutto: nelle case e tra le sue strade, nel maestoso hotel e nell’antica struttura del villaggio ancora intatta. Ma partiamo dall’inizio: al principio Le Pont viveva di agricoltura e produzione casearia. Il tempo, per molte generazioni, venne scandito dal lavoro nei campi e dalla cura degli animali, finché, nel XIX secolo, qualcosa cambiò: all'alba di un'altra era, fecero la loro comparsa i primi laboratori di orologeria, e in breve tempo si moltiplicarono. Le Pont cambia. E ancora, nel 1886, qualcosa si mosse: la valle di Le Pont venne collegata alla rete ferroviaria con Vallorbe. Le Pont, con la sua posizione pittoresca e il suo paesaggio mozzafiato, divenne improvvisamente una meta ambita dai turisti stranieri. Le vecchie fattorie vennero riconvertite in eleganti abitazioni, le facciate ristrutturate, il passato in qualche modo coperto: chissà perché, l’origine rurale degli edifici venne celata ai visitatori. È strano e affascinante, mentre passi accanto alle case più sfarzose, immaginare il nocciolo duro delle loro fondamenta, l’origine umile, i contadini che per generazioni vissero lì dentro. Nell’epoca della grande ristrutturazione sorsero nuove costruzioni, ed eccoti ai piedi del maestoso «Grand-Hôtel»: dalle alture del villaggio domina la vista, e tu immagini una Belle Époque di turisti stranieri, e balli e bicchieri di vino. Passeggi per le strade di questo villaggio, e ti accorgi però che qualcosa rimane: rimane la struttura storica delle case, disposte in un arco che segue le rive del lago, rimane il fronte unito delle abitazioni, che si abbracciano e ancora sembrano ricordare la solidarietà e la comunità con cui tutto è iniziato. Rimangono strette viuzze tra una casa e l’altra. Sul retro, ecco ancora corti, giardini e frutteti, piccoli angoli di verde che ricordano la vita di un tempo. Ti sembra quasi di sentire il rumore delle ruote dei carri che attraversavano queste strade, i suoni della campagna e quelli dei laboratori di orologeria, le risate dei turisti che ammirano il paesaggio. Sembra che tutti i tempi coincidano, che i contadini, gli artigiani e i visitatori stranieri siano in un unico luogo, in un unico momento: quel momento è ora, quel luogo è Le Pont. E oggi, ci sei anche tu.

Episode thumbnail for Hemberg

October 7, 2024

Hemberg

C’è un luogo dove la cresta di una collina è immersa tra prati e pascoli a perdita d’occhio. Da lì sopra si vede la forra del fiume, e si vedono altre colline ondulate che sembrano quasi spostarsi col vento, enormi colossi gentili. C’è questo luogo, che è reale, eppure sembra inventato da un artista generoso, che dipinge col sole negli occhi. Sei a Hemberg: un villaggio immerso nel verde, tra le cui storie stai passeggiando. Ci sono due poli, già lo vedi: in alto, nell’Oberdorf, la vita si sviluppa attorno alla chiesa cattolica, il cui campanile si staglia fiero contro il cielo. Gli edifici qui sono semplici, in legno, e hanno tetti spioventi che raccontano di un’architettura rurale radicata nella tradizione. Il villaggio, un tempo, fioriva per l’agricoltura: nel 1700 e nel 1800 il piccolo borgo prosperava grazie alla produzione della mussolina, un tessuto leggero e pregiato. Lungo la strada principale che ti porterà nella parte bassa del villaggio, ogni edificio sembra una memoria architettonica del benessere di quei secoli: fianchetti imponenti case tardo-barocche, le tipiche Toggenburgerhäuser, costruite in legno su solidi basamenti in muratura. Hanno facciate decorate a boiserie, in tonalità chiare, e finestre allineate in perfetta simmetria. Finalmente raggiungi l’Unterdorf, il nucleo inferiore, e l’atmosfera cambia: la lunga stradina e la piazza si sviluppano su un anticlinale, dando vita a un piccolo agglomerato di case e attività. La chiesa riformata, con la sua torre, domina questa parte del villaggio, e le case tardo-barocche si incapricciano per la loro ricchezza, se fossero vive si passerebbero la cipria sul naso. Il clima è fresco, la vista è generosa: non fai fatica a immaginare un altro tempo in cui commercianti e artigiani vivevano al meglio. Anche oggi, però, la vita qui è dolce: le colline dell'Appenzello e del Toggenburg si muovono nel sole del tramonto, e tu vorresti rimanere ancora un po’, giusto il tempo di capire se sono davvero enormi colossi gentili, se respirano la stessa aria che respiri tu.

30 total episodes available

Deep-dive analytics for Un amore di luogo

Frequently asked questions

Have a different question and can't find the answer you're looking for? Reach out to our support team by sending us an email and we'll get back to you as soon as we can.

What is Un amore di luogo?

Lo sapevi che esiste un inventario del patrimonio paesaggistico e culturale unico al mondo? In Svizzera, l’Ufficio federale della cultura ha catalogato oltre 1200 insediamenti, distribuiti in tutti i Cantoni. Si chiama ISOS, un’iniziativa straordinaria che preserva villaggi pittoreschi, paesaggi naturali mozzafiato e affascinanti edifici storici, testimoni della ricca diversità culturale del paese. Ascoltando questo podcast, scoprirai perché La Svizzera è proprio Un amore di luogo!

Grazie alla collaborazione con Svizzera Turismo, è nata l’iniziativa “Un amore di luogo”, che ti invita a visitare località lontane dai percorsi turistici più battuti. Ogni luogo, e ogni storia, è accompagnato da un itinerario dedicato, perfetto per essere esplorato a piedi o in bicicletta. Immergiti in un viaggio lento e sostenibile, esplorando angoli autentici e sorprendenti della Svizzera!

Ascolta i podcast e lasciati ispirare per la tua prossima avventura!

  • Scarica l'app Loquis per iOS e Android.
How often does this podcast release new episodes?

This podcast updates daily.

Where can I listen to this podcast?

This podcast is available on 4 platforms including Apple Podcasts, Spotify, and more. You can also use the RSS feed directly.

Does this podcast accept guests?

No, this podcast does not typically feature guests.

Legal Disclaimer

Pod Engine is not affiliated with, endorsed by, or officially connected with any of the podcasts displayed on this platform. We operate independently as a podcast discovery and analytics service.

All podcast artwork, thumbnails, and content displayed on this page are the property of their respective owners and are protected by applicable copyright laws. This includes, but is not limited to, podcast cover art, episode artwork, show descriptions, episode titles, transcripts, audio snippets, and any other content originating from the podcast creators or their licensors.

We display this content under fair use principles and/or implied license for the purpose of podcast discovery, information, and commentary. We make no claim of ownership over any podcast content, artwork, or related materials shown on this platform. All trademarks, service marks, and trade names are the property of their respective owners.

While we strive to ensure all content usage is properly authorized, if you are a rights holder and believe your content is being used inappropriately or without proper authorization, please contact us immediately at hey@podengine.ai for prompt review and appropriate action, which may include content removal or proper attribution.

By accessing and using this platform, you acknowledge and agree to respect all applicable copyright laws and intellectual property rights of content owners. Any unauthorized reproduction, distribution, or commercial use of the content displayed on this platform is strictly prohibited.